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Ultimi mesi per Lazio Nuoto, poi arriva la Juventus

Da luglio del prossimo anno entrerà la Maximo Srl che gestisce la Juventus Nuoto

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Tratto da Urlo n.172 Ottobre 2019

SAN PAOLO – Si avvia alla conclusione la vicenda della concessione dell’impianto sportivo natatorio di via Giustiniano Imperatore nel quartiere di San Paolo, da 34 anni gestito dalla Lazio Nuoto. La storica società in questi anni ha avuto il merito di arricchire costantemente il suo medagliere, collezionando vittorie in tutte le specialità. E al fianco dell’attività agonistica ha da sempre messo l’impegno nello sport di base e per le categorie più fragili. Tutti elementi che, secondo la stessa Lazio Nuoto, nel bando emanato dal Comune per la nuova concessione, non sarebbero stati tenuti in debita considerazione. Il lancio della procedura era arrivato il 16 gennaio scorso, e la società sportiva da subito aveva sottolineato la presenza di numerose altre realtà (più di 70) con convenzioni scadute da diversi anni, sulle quali però l’amministrazione avrebbe glissato. In questi mesi non sono mancate le prese di posizione sulla vicenda, soprattutto da parte del Municipio VIII, schierato, anche con un atto votato in Consiglio, nel difendere la storia e le peculiarità della Lazio Nuoto. Si sono pure succedute delle dichiarazioni, spesso sopra le righe, degli esponenti comunali e della società stessa, fino ad arrivare ad un ricorso al Tar (giunto a sentenza a luglio) e all’esito del bando per la nuova aggiudicazione, arrivato il 3 settembre scorso.

IL NUOVO GESTORE

È lo stesso Comune, in una nota stampa, a dare notizia della conclusione dell’iter concorsuale, con la graduatoria finale che vede l’operatore economico Maximo S.r.l. al primo posto. Questo bando rappresenta la prima applicazione del nuovo Regolamento degli Impianti Sportivi Capitolini, approvato dall’amministrazione penta-stellata nel marzo del 2018. “Umanamente può dispiacere che la Lazio Nuoto non abbia vinto il bando – ha commentato l’assessore allo Sport Daniele Frongia – ma sappiamo che tramite l’avviso pubblico è stato premiato il merito”. Intanto la Maximo S.r.l. in Campidoglio ha sottolineato di avere una storia sportiva rispettabile: “La nostra società – ha spiegato Luca Lanzetti della Maximo srl – dal 1973 gestisce la Juventus Nuoto. Gestiamo inoltre la piscina di via Bravetta, il centro sportivo Maximo nel III Municipio, lo stadio del nuoto di Monte Rotondo e il centro Millennium a Castel nuovo di Porto. La Juventus Nuoto annovera atleti che fanno agonismo a livello nazionale e squadre under 15, 16 e 17. I nostri centri ospitano inoltre Beach volley e arti marziali”.

LAZIO NUOTO FINO A GIUGNO 2020

Il commento della Lazio Nuoto è stato affidato alla sua pagina Facebook, sulla quale da mesi campeggia la scritta ‘La SS Lazio Nuoto non si tocca’: “Tale risultato sembra confermare i dubbi avanzati per mesi dalla società biancoceleste sullo squilibrio tra l’offerta economica elevata (il massimo previsto per legge) a discapito di quella tecnica”. La Lazio Nuoto ha poi voluto rassicurare gli iscritti, gli utenti e gli atleti delle giovanili e della sezione paralimpica, dato che le attività sportive sono comunque confermate fino al giugno del 2020. Questa possibilità è stata confermata dalla mozione del consigliere penta-stellato e presidente della Commissione Sport, Angelo Diario, votata il 27 giugno scorso dal Consiglio Comunale. “Abbiamo incontrato gli attori della vicenda – ha commentato il Presidente del Municipio VIII, Amedeo Ciaccheri – per trovare un coordinamento tra vecchio e nuovo gestore. C’è stata una positiva apertura sui lavoratori attuali che dovrebbero confluire nell’organico del nuovo gestore. Resta però preoccupazione per la distanza tra il Regolamento degli Impianti e il Bando, che squalifica la cultura sportiva premiando la forza economica”.

Leonardo Mancini