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Appia Antica: 5 progetti per la valorizzazione del Parco

Manutenzione e nuove aperture, oltre ad un’App con 40 diversi itinerari alla scoperta della Regina Viarum

APPIA ANTICA – In occasione della Giornata Europea dei Parchi è stato presentato il nuovo Sistema della Via Appia Antica nel Lazio: 5 progetti per un itinerario di valorizzazione unico che comprende i Comuni di Roma, Ciampino, Marino, il Parco Regionale e quello Archeologico dell’Appia antica. La Via Appia Antica comprende beni culturali e paesaggistici nei territori di diversi comuni del Lazio meridionale attraversati da questo tracciato storico. I progetti di valorizzazione presentati oggi hanno portato alla creazione di un itinerario che riguarda il tratto di strada fra Roma, Ciampino e Marino.

I LUOGHI DELLA CULTURA NEL LAZIO

Le iniziative sono state finanziate nell’ambito del piano regionale di Valorizzazione dei Luoghi della cultura del Lazio voluto dalla Regione con un investimento di 20,9 milioni di euro. grazie ad esso sono stati avviati oltre 90 progetti per rendere più moderni, sicuri e accessibili musei, archivi storici, biblioteche, aree, parchi archeologici e complessi monumentali del territorio.

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Photo credit Krinaphoto

L’APP ITINERAPPIA

Il primo progetto, proposto dal Parco Archeologico dell’Appia Antica è intervenuto sugli strumenti di mappatura e informazione virtuali, cartacei, didattici, di cartellonistica e segnaletica del contesto urbano e suburbano, unificandoli e integrandoli in un’unica App: “ItinerAppia”.  Grazie alla nuova piattaforma realizzate da Coopculture e Istogramma, i visitatori potranno organizzare la propria visita al Parco in piena autonomia, accedendo a un vasto archivio di informazioni e curiosità: dal Parco degli Acquedotti al Parco della Caffarella, dal Mausoleo di Cecilia Metella alla Villa dei Quintili. Grazie ai QR code presenti sulla nuova cartellonistica dedicata sarà possibile scoprire storie e curiosità sui diversi monumenti o avviare i 40 itinerari proposti dal Parco con 130 punti di interesse individuati lungo gli oltre 160 km di percorsi.

LA CARTIERA LATINA

Il secondo progetto è concentrato sull’area della Cartiera Latina, in cui si è intervenuto valorizzando anche la vecchia struttura produttiva dismessa, trasformata in spazio polifunzionale autonomo. Il restauro degli ambienti un tempo dedicati alla produzione della carta, in corrispondenza del corso d’acqua dell’Almone, ha previsto l’allestimento di spazi espositivi sia all’interno sia all’aperto per rendere fruibile ai visitatori l’intera area, importante esempio di archeologia industriale. Attività didattiche e formative affiancheranno il percorso di visita.

LA VILLA DI MASSENZIO

La Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali di Roma Capitale ha firmato il terzo progetto per la riqualificazione e valorizzazione del complesso della Villa di Massenzio, una delle aree archeologiche più suggestive della campagna romana. Tra il II e il III miglio della via Appia Antica, il complesso monumentale è costituito da tre edifici principali: il palazzo, il circo e il mausoleo dinastico. Grazie a questo intervento è stato possibile creare un percorso di visita accessibile anche al pubblico con difficoltà di deambulazione, con la ripavimentazione del sentiero di visita e la sua delimitazione.

LA PULIZIA DEL TRACCIATO A MARINO 

Il Comune di Marino è promotore del quarto progetto che prevede una serie di opere di manutenzione e pulizia dei margini e dei basoli dell’antica strada per restituire l’immagine che ne ebbero i viaggiatori del passato. L’intervento ha visto la rimozione della flora infestante con una particolare attenzione all’accessibilità del tratto viario, corridoio naturale posto a congiunzione tra le tre più grandi frazioni del Comune di Marino: Santa Maria delle Mole, Cava dei Selci e Frattocchie.

GLI INTERVENTI A CIAMPINO

Anche il quinto progetto, proposto dal Comune di Ciampino, è intervenuto sulla manutenzione dell’antica strada con la messa in sicurezza dell’accessibilità ai monumenti e alle aree archeologiche, la sistemazione delle sponde del Fosso del Cipollaro, l’installazione di punti luce lungo via delle Capanne di Marino e di un’area pic-nic.

Red