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Covid: la Regione presenta “aiutaMente” GIOVANI

A disposizione 10,9 mln di euro per la salute mentale e la prevenzione del disagio psichico

LAZIO – La pandemia ha influito negativamente su molti aspetti della vita: quello lavorativo, quello economico, quello scolastico e molti altri. Non si deve sottovalutare però l’impatto che l’emergenza sanitaria ha avuto su quello psicologico, in particolare dei più giovani, che ha dovuto combattere con didattica a distanza e con la distanza sociale imposta ovviamente dalle restrizioni a contenimento della pandemia globale. A contrasto del disagio psichico, in particolare della fascia più giovane della popolazione, la Regione Lazio ha messo in campo il progetto “aiutaMente GIOVANI”, un piano per la tutela della salute mentale.

IL PROGETTO

Il progetto prevede voucher per l’assistenza psicologica, accesso alle cure per la salute mentale e la prevenzione del disagio psichico oltre al potenziamento degli “Sportelli Ascolto” per il supporto e l’assistenza psicologica presso le scuole e rafforzamento dei servizi territoriali per la salute mentale. La Regione Lazio è la prima regione in Italia ad attivare un sostegno simile verso i più giovani e le loro famiglie. L’iniziativa “aiutaMente GIOVANI” è stata presentata questa mattina, dal Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, insieme al Presidente Ordine Psicologi del Lazio, Federico Conte, all’Assessore Lavoro e nuovi diritti, Formazione, Scuola, Claudio Di Berardino, e all’Assessore regionale alla Sanità, Alessio D’Amato, in collegamento streaming.

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CHI NE POTRÁ USUFRUIRE?

La misura regionale è rivolta in via prioritaria ai giovani nella fascia di età di partecipazione al sistema scolastico e formativo regionale, con un limite fino a 21 anni. Nel determinare questi parametri è stata presa in considerazione la necessità di rispondere alle difficoltà derivanti dalla pandemia Covid19, che ha determinato un aumento delle situazioni di disagio e di difficoltà in particolare tra gli adolescenti.

IL FINANZIAMENTO E GLI INVESTIMENTI

Il finanziamento è di 10,9 milioni di euro del Fondo FSE+ 2021-2027. Con il piano la Regione Lazio per prima in Italia mette in campo una serie di azioni che saranno realizzate nei prossimi tre anni (2022-2025), per rispondere alle problematiche delle ragazze e dei ragazzi a seguito della pandemia da Covid19. Un piano di interventi integrati e coordinati rivolto in primo luogo ai giovani, con attenzione alle fasce più fragili e in situazione di difficoltà anche familiare. Gli interventi prevedono nello specifico:
Il potenziamento degli “Sportelli Ascolto”, per un totale di 2 milioni di euro. Si tratta di un servizio di supporto e assistenza psicologica presso gli istituti scolastici (primaria di secondo grado e secondaria) e formativi (sistema IEFP) attraverso appunto la realizzazione o il potenziamento degli ‘Sportelli ascolto’, con il coinvolgimento di psicologi, in collaborazione con l’Ordine regionale. L’obiettivo è estendere l’offerta di ascolto ai giovani, ampliando il numero degli sportelli nelle scuole, ma anche aumentare la qualità del supporto, con l’ausilio di personale specializzato. È prevista la possibilità di sostenere da un minimo di 120 ore annue di servizio fino ad un massimo di 240 ore.
Poi 2,5 milioni di euro saranno investiti in voucher per assistenza psicologica, l’accesso alle cure per la salute mentale e la prevenzione del disagio psichico. Il piano è l’attivazione di un Fondo che potrà erogare appunto questi “voucher” da utilizzare per l’accesso alle prestazioni e alle cure offerte da psicologi, tramite il coordinamento e il presidio del sistema sanitario pubblico regionale (medici e pediatri di libera scelta). La misura prevede un intervento di “primo livello di inquadramento” con 4 colloqui di un’ora; un intervento breve di “primo livello di abilitazione-riabilitazione e sostegno”, con un minimo di 8 fino ad un massimo di 16 colloqui di un’ora. La misura regionale è rivolta in via prioritaria ai giovani nella fascia di età di partecipazione al sistema scolastico e formativo regionale, prevedendo un limite fino a 21 anni. Avranno accesso ai voucher le famiglie con un ISEE non superiore a 40mila euro. Infine 6,4 milioni saranno destinati al rafforzamento dei servizi territoriali per la salute mentale: anche sfruttando l’opportunità offerta dal Pnrr, saranno interessati i servizi di prossimità e di comunità, con attività complementari a quelle già svolte dal sistema sanitario pubblico. Sarà sperimentato un Servizio Psicologico Distrettuale da attivare presso almeno una Casa della comunità per ciascun Distretto sanitario presente sul territorio regionale. Verrà quindi reclutato personale specialistico, con contratto libero professionale, per un impegno stimato di circa 22 ore settimanali, per tre anni.

Red

 

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