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Scuola: nel Lazio prosegue il dibattito sul ritorno in aula il 18 gennaio

Zingaretti: “Tutti vogliamo tornare a scuola, non serve dividersi ma non amo la demagogia di chi dice che è tutto semplice”

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ROMA – Se non ci saranno ulteriori novità dal 18 gennaio anche i ragazzi delle scuole superiori del Lazio torneranno in aula. Dopo le proteste dei giorni scorsi che hanno visto una nutrita rappresentanza di studenti manifestare contro la didattica a distanza, il governatore del Lazio, Nicola Zingaretti, in una intervista rilasciata a Sky afferma: “Stiamo spingendo per la campagna di tamponi prima della riapertura ma è un dato che a gennaio 2021 la curva dei contagi è ancora altissima, non c’è il tema di chi vuole aprire e chi no ma c’è il Covid e mandare fuori controllo la curva rischia di portare a chiusure totali – e ancora – Tutti vogliamo tornare a scuola, non serve dividersi ma non amo la demagogia di chi dice che è tutto semplice”.

IN CLASSE DAL 18 GENNAIO

Intanto l’assessore regionale alla Scuola, Claudio Di Berardino, ha incontrato in Regione i rappresentanti dell’associazione ‘Priorità Scuola’, che riunisce genitori, studenti e docenti delle scuole secondarie. “Per noi il tema della scuola e della didattica in presenza rimane centrale al di là dell’emergenza – afferma l’Assessore Di Berardino – L’emanazione della nostra ordinanza, che prevede la ripersa per le scuole secondarie superiori il 18 gennaio, è stata dovuta esclusivamente alla necessità di tutela della salute pubblica”.

LE MISURE ANTI-CONTAGIO

Durante l’incontro sono state elencate le misure messe in atto a livello regionale nel tentanti di limitare i rischi di contagio con la ripresa delle lezioni in presenza: “Da parte nostra abbiamo sottolineato l’importante lavoro svolto nelle ultime settimane, in raccordo con le Prefetture, l’ufficio scolastico regionale, le organizzazioni sindacali e l’associazione presidi per assicurare una ripresa delle attività in presenza per le scuole superiori – afferma l’Assessore in una nota – abbiamo ricordato la serie di azioni, dal potenziamento del trasporto pubblico ai test gratuiti e senza prescrizione per tutti gli studenti. A questi macro interventi si uniscono la riduzione della durata dell’orario delle singole lezioni, il doppio ingresso con scaglioni all’60% e 40%, il monitoraggio costante sull’andamento epidemiologico sulla popolazione scolastica”.

Red