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Lazio, Fishing for litter: in due anni recuperati 25mila kg di rifiuti tra Anzio e Civitavecchia

Il progetto ha coinvolto 26 pescherecci per due anni ed ora è stato prorogato dalla Regione Lazio

plastica-mare-pixabay

LAZIO – Nella mattinata di ieri sono stati resi noti i risultati del progetto Fishing for litter portato avanti negli ultimi due anni grazie alla collaborazione tra Regione Lazio e Corepla, il consorzio di recupero della plastica. “Siamo la prima regione italiana ad avviare il progetto ‘Fishing for litter’ su larga scala e i preziosi risultati conseguiti, con 25000 kg di plastica recuperata in mare, evidenziano il valore di questa iniziativa: abbiamo dimostrato che ognuno può fare la propria parte per ridurre l’inquinamento e riciclare i rifiuti, contribuendo così anche alla tutela del mare”, dichiara Massimiliano Valeriani, assessore regionale al Ciclo dei Rifiuti.

IL PROGETTO FISHING FOR LITTER

In circa due anni 26 pescherecci hanno raccolto oltre 25.000 kg di rifiuti in mare – recuperate con le reti dalle imbarcazioni dei pescatori tra i 16 e 120 metri di fondale e una distanza da 3 a 14 miglia dalla costa – lungo il litorale laziale da Anzio a Civitavecchia. Dei rifiuti in plastica raccolti, il 34% è costituito da imballaggi in plastica (8% bottiglie, 8% film, 1% polistirolo, 17% altri imballaggi) mentre il restante 66% è costituito da residui organici, reti da pesca e da cantiere, stracci e corde in canapa e altri materiali.

DA RIFIUTO A RICICLO

 Tutto il materiale raccolto e selezionato è stato inviato a un centro specializzato per valutarne la riciclabilità e ottenere nuova materia prima. Con la nuova plastica riciclata sarà possibile realizzare degli arredi urbani come le quattro panchine donate al Comune di Fiumicino e posizionati lungo la passeggiata sulla banchina di via Torre Clementina. Sempre nella stessa iniziativa è stato anche consegnato ai comandanti dei pescherecci coinvolti nel progetto il logo “Pesca Responsabile”, come riconoscimento per l’impegno e il contributo fornito nella pulizia e nella salvaguardia del patrimonio marino del Lazio.

AUMENTARE IL COINVOLGIMENTO

Il nostro obiettivo è coinvolgere tutti i Comuni del litorale laziale e avviare così sui territori una nuova politica di tutela ambientale in grado di produrre un nuovo modello di sviluppo sostenibile, basato sull’economia circolare, che, partendo dal recupero in mare di plastica e altri materiali inquinanti, innesca poi a terra vere e proprie filiere produttive – ha commentato Roberta Lombardi, assessora alla Transizione Ecologica e alla Trasformazione digitale della Regione Lazio – Un processo che sarà agevolato dal protocollo d’intesa con il Corepla, prorogato con la delibera approvata dalla Giunta regionale e rafforzato, si spera quanto prima, dalla legge ‘salva-mare’, il cui iter è ripartito in questi giorni in Parlamento. In questo modo da un lato tuteliamo la pesca e l’economia del mare, e dall’altro creiamo, in una sorta di effetto moltiplicatore, nuove e sane realtà produttive”.

Andrea Calandra