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Regione, ultimatum sui rifiuti: da AMA e Comune un Piano in 30 giorni oppure sarà commissariamento

Arriva l’Ordinanza Regionale per evitare la crisi attesa per Pasqua. Le misure d’emergenza si sono rese necessarie dopo lo stop alla discarica di Roccasecca

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REGIONE LAZIO – Nel pomeriggio di ieri il Governatore del Lazio, Nicola Zingaretti, ha firmato l’Ordinanza che dovrebbe mettere al sicuro il sistema rifiuti nelle prossime settimane. La misura si è resa necessaria dopo lo stop al conferimento dei rifiuti nella discarica di Roccasecca annunciato e messo in atto negli ultimi giorni. Senza misure adeguate e straordinarie c’era il rischio di innescare un effetto domino che avrebbe lasciato la spazzatura in strada durante le festività pasquali.

30 GIORNI PER UN PIANO IMPIANTISTICO

All’interno dell’Ordinanza dalla Regione arriva l’ultimatum per AMA e Campidoglio, ai quali si chiede di presentare (entro 30 giorni) un “piano impiantistico ai fini dell’autosufficienza in termini di trattamento, trasferenza e smaltimento in cui ci si impegni a realizzare una rete integrata e adeguata di impianti”. Qualora non dovessero adempiere a quest’obbligo, dalla Pisana si preparano al commissariamento, cioè a garantire “in via sostitutiva tutte le iniziative necessarie a garantirne l’ottemperanza”.

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LE MISURE PER EVITARE LA CRISI

Dalla Regione sono state indicate una serie di misure volte ad evitare la crisi nelle prossime settimane. Intanto fino al 6 aprile i rifiuti trattati dai due TMB di Malagrotta (200 t/giorno) saranno conferiti nella discarica Ecologia Viterbo “non essendo disponibile alcuna capacità di smaltimento in discarica nel sub ambito di Roma Capitale e non essendo sufficiente quella disponibile nella città Metropolitana di Roma”, si legge nell’ordinanza. Stessa situazione anche per le 100 t/giorno prodotte a Latina che finiranno anch’esse a Viterbo. Dal 7 aprile anche la SaF, gestore dell’impianto di TMB di Colfelice (FR) conferirà le sue 100 t/giorno rispettivamente: 20 t/g presso la discarica Ecologia Viterbo e 80 t/giorno presso la discarica Civitavecchia Fosso Crepacuore. La situazione cambierà a partire dal 13 aprile. Da quel momento da Malagrotta finiranno a Viterbo 100 t/giorno, stessa quantità che arriverà da Latina. Da Colfelice invece le 140 t/giorno prodotte verranno conferite a Viterbo (100 t/giorno) e Civitavecchia (40 t/giorno).

TURNI AUMENTATI E TARIFFE CALMIERATE

Sempre la Regione nella sua ordinanza ha chiesto ai gestori degli impianti di Civitavecchia (Mad) e di Viterbo (che dovranno ricevere i rifiuti in eccesso di Roma e Latina) di “garantire la massima operatività, con turni ulteriori di lavoro anche nei festivi e prefestivi per soddisfare le richieste di smaltimento”. Dal punto di vista della tariffazione è stato poi chiesto al gestore della discarica Ecologia Viterbo, “di applicare, in via provvisoria e per il periodo di durata della presente Ordinanza, considerata l’emergenza e l’urgenza e nelle more della fissazione della tariffa da parte della Regione Lazio, la stessa tariffa applicata dalla MAD di Roccasecca”.

GLI OBBLIGHI PER AMA E CAMPIDOGLIO

La Pisana, oltre alla richiesta di un Piano impiantistico in 30 giorni (richiesta inviata anche a Latina), ha fissato altre scadenze per Ama e Campidoglio. Entro il 12 aprile dovranno essere stati assicurati gli accordi interregionali per almeno 100 t/giorno, “per raggiungere l’autosufficienza impiantistica in termini di trattamento e smaltimento dei rifiuti di Roma Capitale”. L’AMA entro 20 giorni dovrà poi presentare la gara per la selezione di impianti di conferimento all’estero, come era stato già disposto nell’Ordinanza del 27 novembre 2019.

SCIOGLIERE IL NODO DI ROCCA CENCIA

L’ultimo elemento messo sul tavolo dall’Ordinanza regionale firmata ieri riguarda il futuro dell’impianto TMB di Rocca Cencia di proprietà di AMA. La municipalizzata dei rifiuti e il Campidoglio dovranno chiarire alla Pisana, entro il 15 aprile, cosa ne sarà di questo sito. Il progetto di ‘revamping’ presentato da AMA infatti è stato osteggiato dal Comune, mentre il 27 aprile si dovrebbe aprire la Conferenza di Servizi per il rinnovo dell’autorizzazione. Nei giorni scorsi l’assessora ai Rifiuti, Katia Ziantoni, ha annunciato che gli uffici capitolini avrebbero dato parere negativo al rinnovo dell’autorizzazione (revoca dell’AIA), nell’ottica di trasformare Rocca Cencia in un impianto di selezione multimateriale, destinato a differenziare plastica, metalli e carta. A fronte di questa situazione la Regione ha chiesto ad AMA e Comune di “individuare le soluzioni sostitutive immediatamente percorribili della capacità di trattamento attualmente assorbita dal TMB di Rocca Cencia”.

Leonardo Mancini

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