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Rifiuti: nuova ordinanza della Regione per il trasferimento in Toscana

La Capitale è pronta “a fare i compitini” ma solo dopo l’approvazione del PTPR in Regione

REGIONE LAZIO – È stata firmata ieri dal Governatore del Lazio, Nicola Zingaretti, una nuova Ordinanza in merito alla gestione dei rifiuti del Lazio. Lo scopo di questo ulteriore tassello è quello di evitare interruzioni nel servizio di raccolta e di gestione dei rifiuti, dopo la crisi innescata poche settimane fa con lo stop ai conferimenti nella discarica di Roccasecca.

GLI ACCORDI CON LE REGIONI

Per assicurare lo smaltimento dei rifiuti ed evitare accumuli che si ripercuoterebbero sulla raccolta nelle strade, dopo l’accordo sottoscritto con l’Abruzzo, è stata siglata una nuova intesa con la Regione Toscana. In particolare per i prossimi sette mesi, si legge nella nota della Regione, dal Lazio verranno spostate in Toscana un massimo di 13.500 tonnellate di rifiuti urbani non differenziati.

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RESTA LO SPETTRO DEL COMMISSARIAMENTO

Non è stata ancora allontanata la possibilità che il Comune di Roma venga commissariato in tema di rifiuti, qualora entro la fine del mese non presenti alla Regione un piano impiantistico “ai fini dell’autosufficienza in termini di trattamento, trasferenza e smaltimento”. La richiesta era stata introdotta dall’Ordinanza regionale del 1 aprile scorso, ed è stata fin da subito osteggiata dal Campidoglio.

LA POSIZIONE DEL COMUNE

Nella giornata di ieri l’assessora capitolina ai Rifiuti, Katia Ziantoni, ha parlato di questa vicenda all’interno della trasmissione radiofonica di Nsl Radio ‘Gli inascoltabili’. Il punto tenuto dall’assessora riguarda la discussione (in corso in questi giorni) per l’approvazione del PTPR in Regione, dopo lo stop per incostituzionalità del precedente documento. Per Ziantoni infatti la predisposizione dei siti può essere fatta solo una volta approvato il PTPR: “Il piano dei rifiuti è stato adottato l’anno scorso e quello è stato un primo passo, il Ptpr è fondamentale per fare questo tipo di lavoro – spiega l’assessore Ziantoni – Appena questo passo viene appunto fatto dalla Regione Lazio noi provvederemo a fare le ulteriori cose, i ‘compitini’ che Roma deve fare. Il piano industriale è stato approvato e prevede la realizzazione di impianti che servono alla città, poi c’è un altro aspetto che riguarda gli ambiti territoriali ottimali che fanno riferimento alle provincie. Anche in questo caso manca la legge di regolazione degli Ato che la regione dice è prossima ad adottare. Appena avremo questi strumenti che erano già stati indicati nel piano regionale dei rifiuti noi provvederemo, senza quelli non si può fare una scelta di questo tipo“.

Red

(Foto di repertorio)

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