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Rifiuti: sembra scongiurato il blocco della raccolta nella Capitale

La Regione ha individuato delle ‘soluzioni ponte’ per evitare la crisi a Pasqua e arrivare al conferimento dei rifiuti fuori dalla regione

REGIONE LAZIO – Come annunciato negli ultimi giorni da questa mattina l’impianto di Roccasecca nel frusinate non accoglie più rifiuti. L’invaso gestito dalla società Mad è pieno e al momento non sembrano esserci prospettive sull’allargamento della discarica. Una criticità che rischia di ripercuotersi su tutto il sistema rifiuti del Lazio, fino a lasciare l’immondizia in strada. Nella giornata di ieri la stessa AMA, in una nota inviata alla regione, aveva prospettato la possibilità di non assicurare la raccolta in quattro municipi della Capitale (XI, XII, XIII e XIV), ma ora sembra che una soluzione tampone sia stata trovata.

LE SOLUZIONI PER EVITARE LA CRISI

Il rischio che si prospetta è quello di lasciare l’immondizia in strada durante le festività pasquali, uno dei periodi (come il Natale) in cui aumenta il volume dei rifiuti. Al momento i TMB di Malagrotta non potrebbero utilizzare la discarica della Società Ecologica Viterbo, lascando quindi vacanti 450 tonnellate di indifferenziato. Per cercare di tamponare questa crisi l’AMA ha chiesto alla Pisana di aumentare per 24 ore (fino alle 20 di oggi) la quantità di rifiuti tratta nel TMB di Rocca Cencia. In ogni caso è necessario trovare lo spazio per assicurare lo smaltimento dei rifiuti trattati. Questo perché, come si legge nella nota della Regione: “Resterebbero da trattare 365 t/g, i cui scarti di trattamento sarebbero quantificabili in 200 t/g per i quali si renderebbe necessario trovare spazi impiantistici di smaltimento finale”.

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VERSO GLI ACCORDI CON LE ALTRE REGIONI

Rendere operativi gli accordi che permettono il trasferimento dei rifiuti verso altre regioni (principalmente Toscana e Abruzzo) richiederà ancora qualche giorno. Così dalla Regione hanno fatto sapere di aver già trovato delle ‘soluzioni ponte’: “Nello specifico ad oggi sono state riscontrate disponibilità nel territorio regionale, ad accogliere circa 240 t/g a far data dal 2 aprile e fino al 6 aprile, e di circa 340 t/g dal 7 aprile al 20 aprile, periodo che consentirebbe di definire e formalizzare gli accordi interregionali”; si legge nella nota della Pisana.

LA RICHIESTA ALL’AMA PER LE PROSSIME 48 ORE

Nonostante queste soluzioni ponte in attesa degli accordi regionali, dalla Regione Lazio arriva la richiesta all’AMA di trovare una soluzione per arginare la raccolta nelle prossime 48 ore: “Si rende quindi necessario, al fine di evitare una parziale raccolta di rifiuti indifferenziati, che codesta società individui una soluzione temporanea, per un periodo di circa 48 ore, fino alla piena operatività dell’ordinanza”. Vedremo se queste misure basteranno ad arginare l’emergenza e ad evitare che l’immondizia resti in strada. Certo è che i margini di ritardo nelle misure (l’ordinanza regionale per il trasferimento fuori regione dovrebbe arrivare nelle prossime ore) sono strettissimi se non nulli. La speranza è che non ci siano ulteriori intoppi e che la sorpresa nell’uovo di Pasqua dei romani non sia la mancata raccolta dei rifiuti.

LeMa

(Foto di repertorio)

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