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Rifiuti: per Zingaretti la sentenza del Tar non scagiona il Comune

Per il Governatore il Comune di Roma non ha adempiuto ai propri doveri

REGIONE LAZIO – Dopo la sentenza del Tar che accoglie il ricorso di Roma Capitale contro l’ordinanza della Regione Lazio in tema di rifiuti, è immediata la replica del Governatore Zingaretti: “La sostanza non cambia: il Tar conferma chiaramente che Roma non ha un piano impiantistico, non ha indicato i siti dove collocare gli impianti e non sa dove portare i rifiuti che produce”.

LA SENTENZA NON SCAGIONA IL COMUNE

L’ordinanza emanata da Zingaretti dava tempo 30 giorni al Comune di Roma per indicare un nuovo sito dove realizzare la discarica di servizio della Capitale. Un impianto che il Campidoglio non intende indicare all’interno del territorio cittadino. Secondo il governatore però i giudici amministrativi hanno comunque rilevato la mancanza di un “piano impiantistico volto a garantire l’autosufficienza nel trattamento, trasferenza e smaltimento dei rifiuti del Sub-ATO di Roma Capitale“. Per Zingaretti quindi, “Il Tar quindi eccepisce alla Regione esclusivamente l’idoneità nell’uso dell’ordinanza per affrontare il problema e indica invece la necessità di utilizzare gli strumenti ordinari”. Questo, si legge nella sentenza, “In caso di omessa adozione da parte delle Province e dei Comuni di atti obbligatori” così come previsti dalla normativa.

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IL PROBLEMA RESTA

Secondo Nicola Zingaretti quindi non sarebbe affatto la sostanza dell’ordinanza ad essere stata contestata: “Come Regione, attraverso il lavoro di questi mesi, anche con le ordinanze adottate che hanno evitato l’accumularsi dei rifiuti in strada e il conseguente pericolo sanitario, abbiamo provato in sinergia con le altre istituzioni locali a risolvere l’emergenza rifiuti della capitale – spiega in una nota – Ora la situazione sta diventando gravissima: Roma rischia di essere invasa dai rifiuti perché Regioni e Comuni che accolgono già i rifiuti romani, dopo la scadenza del 30 giugno non intendono ricevere ulteriori conferimenti”.

PRONTI AD UNA NUOVA EMERGENZA

Che la sentenza del Tar non metta fine alla crisi del sistema rifiuti è piuttosto chiaro: “Il rischio emergenza per la Capitale dunque si ripropone ancora una volta e diventa sempre più drammatico perché, lo ripeto, in assenza di soluzioni credibili da parte di Roma Capitale e della Città Metropolitana rischiamo che nessuno sia più disponibile a ricevere i rifiuti di Roma – conclude Zingaretti – Per salvare la capitale procederemo in via ordinaria con le indicazioni presenti nella sentenza, ma già oggi informerò il Governo del pericolo che corre Roma”.

LeMa

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