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Regione Lazio, Ucraina: prosegue l’impegno sanitario sul fronte dell’emergenza

Si rafforzano le partnership internazionali, mentre sono già oltre 10mila le tessere sanitarie per stranieri già emesse dagli hub di Roma

ROMA – Dalla Regione prosegue l’impegno in campo sanitario per far fronte all’emergenza dei profughi ucraini in arrivo nel Lazio. Ad oggi sono state rilasciate oltre 10 mila tessere Stp (straniero temporaneamente presente) di cui circa 7 mila a donne e 3 mila a maschi. Tutti, spiegano dalla Regione, hanno effettuato un colloquio di orientamento sanitario, il tampone e chi non lo avesse già eseguito, anche il vaccino.

L’ASSISTENZA SANITARIA

Anche la struttura Ospedaliera Bambino Gesù è in prima linea per l’assistenza. Ad oggi infatti sono 81 i bambini ucraini presi in carico dall’ospedale pediatrico dall’inizio della guerra, di cui 21 attualmente ricoverati. Nella giornata di ieri è stato anche completato il secondo volo della Guardia di Finanza con team sanitario di Ares 118 e del Bambino Gesù, grazie al quale sono giunti a Roma 5 pazienti (2 femmine e 3 maschi) di età compresa tra i 3 e i 18 anni con 11 familiari accompagnatori.

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LA COLLABORAZIONE CON L’OSPEDALE DI SIGHET

Intanto in queste ore l’Assessore alla Sanità del Lazio, Alessio D’Amato, è tornato dalla visita presso l’ospedale municipale di Sighet (Romania) che si trova al confine con l’Ucraina su invito della direzione dell’ospedale e di padre Massimo Nevola che opera da oltre 20 anni nell’accoglienza dei bambini. Si tratta della prima città dal confine ucraino collegata dall’ormai noto ‘ponte dei giocattoli’ un’immagine forte che sta facendo il giro del mondo in questi giorni. Da una parte del fiume si trova la città di Sighet (Romania) e dall’altra sponda la città di Solotvino (Ucraina). A Sighet si trova l’hospital municipal il più vicino ospedale per chi fugge dalla guerra su quel versante e, attraversando il ponte, cerca assistenza e un rifugio sicuro. L’obiettivo del viaggio è stato quello di rispondere ad un invito recandosi direttamente sul posto per capire quali migliori iniziative poter mettere in campo. Insieme al Direttore facente funzione dell’Istituto Spallanzani di Roma, Francesco Vaia, sono state poste le basi di un partenariato tra la struttura ospedaliera in Romania e l’Istituto Lazzaro Spallanzani per creare una sinergia e uno scambio formativo, anche nel contrasto alla diffusione delle malattie infettive.

Red

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