Home Parola ai lettori

Disavventure sulla ciclabile del Tevere

Riportiamo una lettera inviata da un ciclista occasionale a BiciRoma, che illustra un episodio accaduto in questo periodo lungo la banchina del Tevere.


Ads

 

Sono una “ciclista per caso”, nel senso che da un anno mi sono trasferita in zona Marconi e ho scoperto la bicicletta per recarmi al lavoro e ne sono felicissima poichè mi occorrono solamente 30 minuti anzichè l’ora che impiego con i mezzi! La pista ciclabile sotto il Tevere è stata una sorpresa bellissima!

Purtroppo però, la nostra amministrazione, pur essendo brava a parole, non ha idea di cosa vuol dire restare indenne per chi utilizza le bicicletta a Roma… e così, ha pensato bene di occupare l’unica pista ciclabile di Roma (degna di questo nome!) percorribile per altro soprattutto nei mesi estivi, con le “bancarelle” del Tevere Expo o come si chiama.

Il risultato è che da giorni siamo costretti all’arroganza di una gestione malata che ha dato l’autorizzazione a furgoni, macchine, camion e quant’altro di circolare liberamente sulla pista ciclabile, senza controllo, limite di velocità, anzi si pretende che siano i ciclisti a lasciare il passo!

Sono indignata, arrabbiata e stufa di questo modo di gestire la cosa pubblica, poichè nessuno ha stanziato un euro per ricollocare la guida sulle scale di ponte Garibaldi o per potare gli alberi che si riversano pericolosi sulla pista o progettare una struttura intelligente per i lavori del tratto via Fermi/Marconi ecc..

Insomma vorrei avere un conforto e non sentirmi sola… lo sa proprio oggi (sulla pista del Tevere) ho rischiato di finire sotto le ruote di un camion che faceva manovra e la risposta alle mie proteste è stata “Avete stufato, qui si parla di mille posti di lavoro per un’occupazione di soli tre mesi”..

(Vorrei sapere di questi mille posti di lavoro, quanti saranno messi in regola e quanti saranno gli extacomunitari e giovani disoccupati sfruttati …intanto l’altro lato del Tevere rimane rifugio dei senza tetto o accampamenti vari che nessuno vuol vedere.)

Ho letto le altre proteste, ci sono state delle iniziative?

La ringrazio per la sua attenzione e le auguro una buona giornata

N. G.

———

BiciRoma sta notando una regressione sulla disposizione degli stand che porteranno le persone a camminare sulla pista ciclabile.

Regione e Comune dovrebbero non autorizzare simile disposizione ma quella che da anni proponiamo: Muraglione Pista Ciclabile – Stand – Calpestio visitatori che permette la convivenza tra ciclisti e manifestazioni.

Purtroppo vediamo che così non è se non per brevissimi tratti dove ci auguriamo non vengano aperte le pareti degli stand come accaduto lo scorso anno vanificando tutto.

Previous articleAgenti in bici per tutelare l’ambiente
Next articleEataly, marchio di eccellenza all’Ostiense