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Regolamento del Verde: dalle Associazioni e dai Comitati dubbi sulla regolarità

Dai cittadini una lettera ai capigruppo capitolini: “La procedura seguita, a nostro avviso, non è aderente alle norme in vigore”

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ROMA – Sono diverse le Associazioni e i Comitati di Quartiere che stanno continuando ad investire energie nel lungo percorso per la redazione del Regolamento del Verde di Roma Capitale. Tra queste varie realtà ce ne sono alcune che non sono certe della validità dell’iter fin qui seguito, tanto da aver scritto ai capigruppo in Campidoglio perché si possa valutare la validità dell’intera procedura.

Questa la lettera inviata dalle Associazioni e dai Comitati di Quartiere.

Scriviamo in merito alla proposta di deliberazione della Giunta Capitolina inerente il «Regolamento del verde pubblico e privato e del paesaggio urbano di Roma Capitale».

Ci risulta che domani (11 febbraio) la Capigruppo si riunirà per valutare la regolarità della procedura seguita, a nostro avviso non aderente alle norme in vigore.

A breve tale proposta sarà trasmessa all’Assemblea Capitolina per l’esame e riteniamo necessario sottoporre alle SS.LL alcune osservazioni.

Il testo proposto dall’allora Assessora Pinuccia Montanari è stato adottato con decisione di G.C. n. 2 del 16 gennaio 2019. Seguendo l’iter procedurale previsto è stato trasmesso a tutti i Municipi per il parere di competenza nel 2019.

Nel frattempo l’Assessora competente veniva sostituita dall’attuale, Laura Fiorini, che ha provveduto a formulare le controdeduzioni alle osservazioni dei Municipi (approvate nella seduta di Giunta del 30 dicembre 2020) e contestualmente a modificare sostanzialmente il testo originario introducendo oltre 400 emendamenti che, salvo circa 19 osservazioni recepite, nulla avevano a che fare con le osservazioni dei municipi.

Il nuovo testo coordinato – senza alcuna nota o documento che ne attestasse formalmente il rinnovo dell’approvazione da parte della Giunta, che lo aveva discusso nella seduta del 15 gennaio – e non anche il testo originario, senza controdeduzioni, veniva trasmesso in pari data alla IV C.C.P. Ambiente per il parere di competenza da rendere entro il termine di 15 giorni.

Anche il Presidente della Commissione richiamata eccepiva tra l’altro la mancanza, nella documentazione trasmessa, delle caratteristiche necessarie a definirne la legittimità (data e protocollo della decisione di Giunta, parere del Segretario Generale, note formali di trasmissione degli atti dalla Giunta al Presidente dell’Assemblea e da questi al Segretario Generale). Il testo di oltre cento pagine compresi gli allegati furono dati soli due giorni prima dell’espressione di parere ai consiglieri facenti parte della commissione ambiente disponendo contestualmente l’espressione di parere senza cosi dare modo ai consiglieri di esercitare il loro ruolo elettivo di controllo e indirizzo e obbligandoli a votare a scatola chiusa senza poter esaminare il testo.

Per di più le modifiche apportate al testo lo hanno cambiato sostanzialmente. Peraltro ci risulta che non sono stati acquisiti tutti i necessari pareri e che alcuni, come quello del Segretariato, risalga al 2018, quindi ad un testo diverso.

I cittadini aspettavano da tanto tempo questo Regolamento, ma ora stanno capendo che senza modifiche, per alcuni aspetti, potrebbe essere peggiorativo della situazione attuale, in assenza di tale strumento, vigenti comunque le normative sovraordinate. 

Riteniamo sia necessario che le SS.LL. valutino l’opportunità prioritariamente di sottoporre il testo così profondamente modificato, tanto da sembrare un documento «nuovo», alla valutazione ex novo dei Municipi, in virtù del Regolamento del Decentramento Amministrativo che prescrive l’acquisizione dei pareri e le osservazioni che devono essere valutate in modo motivato e inserite nella proposta di deliberazione. 

Inoltre suggeriamo che venga proseguito l’iter fornendo per tempo tutta la documentazione necessaria e formalizzata, compresa di proposta di deliberazione, pareri, controdeduzioni, e allegati, dando modo, non solo alla Commissione capitolina preposta, ma anche ai cittadini, di verificare, e approfondire il teso e formulare eventuali emendamenti.

E infine chiediamo che venga previsto l’inserimento, nelle premesse della proposta, della descrizione dell’intero iter seguito al fine di non viziarne la legittimità”.

 

Firmatari della richiesta:

Associazione Gentes quartiere Giuliano Dalmata

Comitato Amici di Villa Chigi

Comitato Salvaguardia Grotta Perfetta

Coordinamento comitati e cittadini EUR

GTA Gruppo Territorio Ambiente Municipio IX

Parco Don Baldoni

Rinascita Tiburtina

 

Continuate ad inviarci le vostre segnalazioni a lettori@urloweb.com