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Inflazione e aumento prezzi: cause e interventi

Che non sia un periodo facile dal punto di vista economico è ormai sotto gli occhi di tutti. Specialmente nel nostro Paese, dove si è registrato, a causa dell’inflazione, un aumento dei prezzi di moltissime materie prime e alimenti. Di seguito, dunque, cercheremo di capire quali siano le reali cause di questa corsa dei costi della vita e come il Governo dovrebbe agire per arginarla al più presto.

Tasso d’inflazione e aumenti generalizzati: quali sono le cause

I recenti studi del Codacons effettuati ad ottobre hanno permesso di analizzare al meglio la situazione economica italiana, evidenziando un alto tasso d’inflazione, che ha generato, di conseguenza, l’aumento di diversi beni di prima necessità e materie prime. I maggiori rincari si sono avuto nel campo dell’energia, specialmente su luce e gas. Sul mercato libero, ad esempio, l’elettricità è venuta a costare quasi il 330% in più rispetto al medesimo periodo del 2021. Leggermente meglio va nel mercato tutelato, dove gli aumenti sono di poco inferiori al 92%. Volano anche il gas naturale, che fa registrare un +96%, e il gasolio per il riscaldamento, con un aumento di quasi il 37%. 

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Sul fronte dei beni alimentari, gli aumenti più sensibili sono quelli relativi al prezzo dell’olio di semi, del riso e dello zucchero. Il latte è sulla soglia dei 3 euro al litro, mentre farina e pane registrano rincari pari rispettivamente al 24% e al 16%. Facendo una sommatoria totale del settore alimentare, i prezzi sono saliti in toto del 13,5%, con una spesa media per il solo cibo che è aumentata di poco più di 1000 euro per una famiglia di 4 persone. Sono più cari anche viaggi e tempo libero. Un biglietto aereo costa in media il 40% in più per un volo nazionale, mentre l’aumento del prezzo di un volo internazionale è di oltre il 113%. Hotel e alberghi hanno innalzato le tariffe del 14%, mentre pizzerie e ristoranti sono più cari del 6.5%. L’inflazione, infine, ha colpito anche il settore tecnologico e scolastico: si va dal +25% di macchine fotografiche e computer all’11,6% di accessori e articoli di cartoleria.

A scatenare questo aumento generalizzato dei prezzi sono più concause messe insieme. A partire dai due anni di lockdown dovuti alla pandemia da Covid-19, che ha causato un aumento della richiesta di materie prime a fronte di un rallentamento nel reperimento delle stesse. La situazione peggiore la si ha nei paesi occidentali, mentre in Oriente la ripresa da questo punto di vista è stata più veloce. Inoltre, il conflitto russo-ucraino ha peggiorato ulteriormente una situazione già complicata, grazie ai vari embarghi sul gas e su alimenti di prima necessità come il grano.

Inflazione: quali sono mosse del Governo?

Il Governo italiano, ovviamente, non può esimersi dal fare qualcosa per arginare questa inflazione sempre più pesante e la conseguente corsa dei prezzi. Una lotta già partita in estate con il Governo Draghi, che ha stanziato ben 33 miliardi di euro per aiutare aziende e famiglie in seria difficoltà. Sono previste, poi, nuove manovre economiche del Governo Meloni che portino ad una diminuzione del cuneo fiscale, ossia della differenza tra il salario netto di ogni lavoratore e quello lordo che viene pagato dal datore di lavoro e comprensivo di contributi e tasse. 

Tra le manovre del Governo relative ai prezzi di luce e gas, merita una menzione anche il razionamento dell’energia elettrica che, come spiegano alcuni articoli online, si può riassumere in uno dei diversi interventi per incentivare i cittadini italiani a comportamenti più consapevoli dell’uso di questa risorsa. Infine dovrebbe essere incentivata la politica dei bonus al fine di difendere il potere di acquisto delle fasce di reddito più basse secondo l’ISEE. Tra gli incentivi più attesi quelli per il pagamento delle bollette, benefits per i dipendenti e bonus per spesa e mobilità.

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