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Milan-Inter: la parola a Suma e Biasin

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Domenica 21 febbraio alle 15.00 a San Siro andrà in scena la partita più attesa non solo dai tifosi di Milan e Inter, ma anche da tutti gli appassionati di calcio e di scommesse calcio. Il Derby di Milano quest’anno assume un sapore ancora più emozionante, perché dopo tanti anni torna ad essere importante anche in ottica scudetto: l’Inter occupa la prima posizione in classifica a quota 50 punti e il Milan è subito dietro con 49 punti.

Chi meglio di Mauro Suma e Fabrizio Biasin, influenti giornalisti che il Derby di Milano lo hanno vissuto in prima linea per tanti anni, può descrivere cosa significhi per i tifosi? Il blog di Betway ha infatti pensato per l’occasione di dare vita a una doppia intervista con Suma e Biasin protagonisti, che hanno parlato della rivalità secolare tra le due squadre, di pregi e difetti di entrambe, della lotta scudetto e del pronostico per il Derby di domenica.

Cosa rende speciale il Derby di Milano?

Per il telecronista milanista di Sky Sport, coordinatore editoriale di Milan Tv ed ex direttore di Milan Channel Mauro Suma il Derby di Milano esprime una rivalità bella e brillante, ma ci tiene a sottolineare la primogenitura della squadra rossonera: “Personalmente ne avrei fatto anche volentieri a meno. Fino ai primi di marzo del 1908 questa rivalità, di fatto, non esisteva, poi alcuni milanisti hanno litigato e tant’è… In ogni caso quello di Milano è il derby per eccellenza, è sinonimo di derby italiano in tutta Europa e in tutto il mondo. Tra milanisti e interisti c’è la capacità di regalarsi battute al vetriolo, ma c’è anche la possibilità di andare allo stadio insieme, a braccetto, gli uni con gli altri”. Secondo Fabrizio Biasin, giornalista sportivo classe 1978, penna di Libero e di Tuttomercatoweb e autore del libro La grande storia dei derby Milan-Inter, il Derby meneghino è speciale perché “le tifoserie lo vivono nella maniera più giusta. Sanno che quella è LA partita, ma non la trasformano in una battaglia. È tutto molto spontaneo e divertente. È bello prendersi in giro prima, è bello andare allo stadio quando si può insieme, è bello prendersi in giro dopo. Sempre nell’ambito della normalità.”

Meglio vincere 7 Champions League o regalarsi un unicum come il Triplete?

Mentre Suma in questo caso tiene a rimarcare come il Triplete di Mourinho non sia un unicum perché “nella stagione 1989/90 il Milan ha fatto un triplete enorme vincendo la Supercoppa Europea, la Coppa Intercontinentale e la Coppa Campioni. Mi sembra un triplettone. E poi nella stagione 1993/1994 il Milan nella stessa stagione, esattamente come nell’89/90, ha vinto Supercoppa Italiana, Campionato e Champions League”, Biasin fatica a trovare le parole per descrivere cosa significhi vivere il mese del Triplete, “è raggiungere l’assoluto. Solo chi ha fatto il triplete sa cosa significa vivere quel mese lì. È come raggiungere l’estasi”.

Qual è il derby a cui Suma e Biasin sono più legati?

Suma ne sceglie due: “Il primo è il volo d’angelo di Mark Hateley nel 1984: ero dietro la porta quando Hateley segnò a Walter Zenga. Il secondo è il derby Scudetto del 2 aprile 2011. Non avevamo Ibra, eravamo pieni di infortunati e squalificati ma battemmo l’Inter di Leonardo 3-0. Beh insomma, un gran bel ricordo.” Biasin risponde con una citazione: “Voglio morire in questo istante. Voglio morire adesso. Senza pietà. Uscita a vuoto di Donnarumma, goal di Icardi. Una roba pazzesca. Questo goal ci perseguiterà per tutta la stagione. Questi cavano gol dal nulla, danno una pesciata al pallone, poi noi svolazziamo per niente.’ 21 ottobre 2018. Inter-Milan 1-0, gol di Icardi al minuto 92. Una sinfonia”.

Pregi e difetti dell’Inter

Per Mauro Suma i pregi dell’Inter sono la forza fisica, l’altezza e i centimetri, mentre i difetti sono gli  sbalzi umorali, ma crede che questo “faccia parte della loro tradizione”. Il più grande pregio dell’Inter per Biasin è invece il suo essere Contiana. “L’Inter vive in una sorta di regime militare, dove tutti devono dare tutto dal primo al novantesimo. Anche perché, e qui veniamo ai difetti, se l’Inter non riesce ad essere Contiana nei 90 minuti finisce per mostrare a tutti quanti quali sono i suoi limiti. Non esiste il famoso piano B che tante volte è stato citato. L’Inter deve giocare con lo spirito di Conte dal primo all’ultimo secondo, altrimenti non riesce a trovare un’alternativa e questo è chiaramente un problema.”

Quali sono pregi e difetti del Milan?

Un grande pregio del Milan secondo Suma è il gruppo, “c’è una forza d’animo e collettivo importante. Poi il gioco: siamo una squadra organizzata che ha un capo, una coda e un senso. Il difetto, forse, è un po’ di sfiga a livelli di pali, infortuni e assenze. Sì, poi ci manca un po’ di forza fisica, ma sul mercato di gennaio credo che ci siamo attrezzati anche per quello”. Anche il giornalista nerazzurro ha le idee chiare: “Il Milan è felice. Il Milan rispecchia al 100% lo spirito del suo tecnico che è arrivato in maniera molto umile, è entrato in punta di piedi, e ha fatto vedere che con il lavoro e l’applicazione si possono fare grandi cose. E lo vediamo tutte le volte che scende in campo. Il difetto è legato probabilmente dall’età media perché, Ibra a parte, sono tutti giocatori molto giovani. Questa cosa finora non è venuta fuori, ma nel corso del girone di ritorno, quando le partite diventeranno veramente decisive, il pericolo per il Milan è che certe tensioni si facciano sentire”.

Milan-Inter: chi vince?

Suma non si sbottona sul risultato, ma spera che il grande protagonista sia il gioco del Milan, “perché il gioco del Milan è un gran bel giocatore.” Biasin invece non vuole perdere il secondo Derby in questa stagione e risponde che “questo derby lo vince l’Inter perché all’andata è andata come è andata, ma due derby di fila persi in campionato non li vogliamo e non ce li ricordiamo da tanto tempo. Chi la deciderà? L’uomo che ha deciso il derby di Coppa Italia: Christian Eriksen.”