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Due italiani stelle delle arti marziali: Marzullo e Tetti si affermano nella Muay Thai e nel K1

Al Fighting Spirit Muay Thai di Roma una grande serata di pubblico e di sport

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Nelle foto Cristian Marzullo. Credit Photo Valerio Saccomandi

Grande partecipazione di pubblico all’Atlantico Live di Roma per una serata, quella di sabato scorso, che ha visto alternarsi tra le 16 corde venti prestige fight con atleti provenienti da tutto il mondo. Tra questi la leggenda mondiale della muay thai Susakorn Sor Klinmee, pluricampione thailandese, che ha sconfitto nettamente l’albanese Samed Memaj. Successi importanti anche per i fighter italiani, con Cristian Marzullo del Team Colonnese che ha conquistato il titolo internazionale Against Drugs della WMC battendo ai punti il greco Moustakis. In un match combattuto dall’inizio alla fine, l’atleta romano ha seguito una strategia perfetta, cambiando guardia e accorciando la distanza entrando in clinch (fase di lotta corpo a corpo). Questa la chiave che lo ha portato a vincere tutte e cinque le riprese. “Avevamo studiato il nostro avversario e sapevamo che è uno striker”, ha commentato Marzullo. “Ci siamo allenati duramente sul clinch e sulla fase di lotta corpo a corpo – ha proseguito -, ho seguito alla lettera la strategia studiata insieme al mio maestro Gianluca Colonnese e questo ci ha portati alla conquista del titolo”

Vittoria di peso anche per Emanuele Tetti, giovane fighter di Genzano di Roma, che ha vinto il titolo del mondo WKN di K1 nella categoria dei 53 kg combattendo contro il coriaceo spagnolo Samuel Babayan. Tetti ha conquistato la cintura al termine di cinque round intensi, spettacolari e tatticamente perfetti.

“Il ‘Fighting Spirit Muay Thai’ – ha spiegato Gianluca Colonnese, organizzatore della serata – è cresciuto costantemente in questi sette anni, sia in termini di pubblico sia per la caratura degli atleti coinvolti. I fighter italiani sono sempre più competitivi e si stanno affermando nel mondo anche grazie a eventi come questo”.

Red