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L’Eurobasket giocherà i playoff a Ferentino perché Roma non ha palazzetti disponibili

La Regione Lazio sosterrà la trasferta della squadra, ma il problema degli impianti si ripresenterà anche con la prossima stagione

BASKET – L’Eurobasket nei giorni scorsi ha annunciato che disputerà tutte le partite casalinghe fino al termine dei playoff al Palasport Ponte Grande di Ferentino. All’inizio della stagione, la società di Via Dell’Arcadia aveva stretto l’accordo per la disputa delle partite casalinghe al Palazzo dello Sport; tuttavia, per l’impossibilità di accesso da parte del pubblico, era stata concessa dagli organi competenti la deroga per poter disputare le suddette gare in un impianto di capienza ridotta (nello specifico, per l’Atlante Eurobasket Roma si è trattato del PalAvenali).

LA COMUNICAZIONE DELLA SOCIETÀ

Con la recente possibilità di accesso per il pubblico la deroga è decaduta, costringendo quindi il club capitolino a trovare in pochissimo tempo una struttura che potesse ospitarne gli ultimi match stagionali, di semifinale e eventuale finale dei playoff, da almeno 2000 posti – si legge nella nota della squadra – La società che attualmente ha in gestione l’unico impianto idoneo nella città di Roma, appunto il Palazzo dello Sport, ha fornito un preventivo maggiore per singola partita rispetto a quanto richiesto a inizio stagione. L’Atlante Eurobasket Roma, di comune accordo con i propri sponsor, ha perciò deciso di destinare tali importanti risorse al budget per la prossima stagione, dove il problema legato all’impianto di gioco si ripresenterà, necessitando di una soluzione per l’inizio della prossima annata sportiva”.

NESSUNA STRUTTURA ADATTA NELLA CAPITALE

Immediato il commento del Presidente della squadra Buonamici: “Con una disponibilità di pubblico così ridotta e un tale breve preavviso non è possibile affrontare una spesa così ingente, fuori mercato rispetto a quella che devono sostenere tutte le altre società della nostra categoria. D’altronde, anche il basket di Serie A a Roma, a porte aperte, si è trovato in forte difficoltà nel fronteggiare gli elevati costi della struttura del PalaEur, che ormai da anni è l’unica idonea per la pallacanestro di alto livello in città. Se l’unico impianto attualmente omologata a Roma è disponibile solamente a queste condizioni, bisogna prendere atto che, dalla chiusura del PalaTiziano, non esiste alcuna struttura al chiuso nella Capitale che permetta attività sportiva per basket o pallavolo

LA REGIONE SOSTERRÀ LA TRASFERTA DELL’EUROBASKET

I ringraziamenti della squadra sono andati soprattutto alla Regione Lazio che sosterrà i costi della trasferta fuori dalla Capitale. Così Zingaretti sui social: “La Regione Lazio sosterrà i costi della trasferta dell’Eurobasket Roma, costretta a giocare fuori dalla Capitale per la mancanza di una struttura a norma. Un vero peccato per il basket, per Roma, ma soprattutto per i ragazzi che stanno realizzando un sogno”. Posizione sostenuta anche dal delegato allo Sport del Presidente della Regione Lazio, Roberto Tavani: “Prima dell’Eurobasket tante realtà sportive romane sono state costrette a emigrare fuori cittá o in altre province per poter essere in regola per l’iscrizione ai campionati. Non poter utilizzare lo storico e bellissimo Palazzetto dello Sport di viale Tiziano, chiuso nel maggio 2018 con la promessa di una riapertura in pochi mesi ma tuttora inaccessibile, priva ormai da tempo lo sport romano di un punto di riferimento. E se non può negarsi una crisi generale del sistema sportivo, senza incassi e con sponsor ridotti, é evidente che senza un impianto sicuro, ma soprattutto economicamente sostenibile su cui poter contare, e col Palazzetto chiuso, l’unica é dover “scappare” dalla Capitale. Anche per questo la Regione Lazio sosterrà la Eurobasket Roma per le spese della trasferta, un piccolo contributo economico ma con un forte valore simbolico: il logo della Regione Lazio sarà sulle maglie della squadra romana a testimoniare il sostegno e la vicinanza di tutta la regione, oltre al dispiacere di aver dovuto privare Roma di due partite storiche, e tutte da vivere”.

UN PROBLEMA ANCHE DEL VOLLEY

Il Comitato Regionale FIPAV Lazio e il Comitato Territoriale FIPAV Roma, organi della Federazione Italiana Pallavolo, hanno preso posizione sullo stesso tema, sottolineano la drammaticità di un contesto che penalizza anche il volley di alto livello. Sono i presidenti Andrea Burlandi e Claudio Martinelli a commentare: “Non possiamo non segnalare che la problematica del palazzetto dello sport si ripercuote pesantemente anche sulle società di vertice della pallavolo capitolina. L’Acqua e Sapone Roma Volley Club, neopromossa in A1 femminile, è ancora alla ricerca di una soluzione del problema. Mentre la Roma Volley Club maschile che milita in Serie A3 ha già dovuto alzare bandiera bianca e ritirarsi dal campionato. Ci auguriamo che tutti gli enti preposti possano sposare quella che ad oggi pare essere la soluzione più percorribile – aggiungono Burlandi e Martinelli – e cioè un riadattamento a uso sportivo di un padiglione della nuova Fiera di Roma. L’invito è comunque a fare presto, poiché le società hanno bisogno di risposte concrete”.

Leonardo Mancini