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Ansia da separazione post Covid per i nostri amici a quattro zampe

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Buongiorno, a giugno il Governo ha tolto tutte le restrizioni e quindi si potrà tornare alla vita norma, ma vediamo come questo può incidere sui nostri amici animali.

Le restrizioni dei governi che hanno limitato gli spostamenti dei cittadini hanno radicalmente cambiato le abitudini anche per i nostri pet, che dall’oggi al domani si sono trovati a stare a contatto con l’amato padrone h24, con passeggiate limitate e continua presenza del proprietario a casa.

l rischio è per alcuni fedelissimi pelosi di incorrere in stati di ansia da separazione una volta tornati alla normalità.

Con il passare delle settimane di chiusura delle attività e della quarantena, il cane si è sempre più abituando al contatto continuo e alla presenza costante del padrone. Ciò significa che il distacco, nella fase successiva al coronavirus sarà più difficile per loro.

Secondo alcuni dati, l’ansia da separazione è un disturbo che colpisce il 30% dei cani così come altre forme di stress che arrivano addirittura all’80% dei cani.

Per trattare l’ansia da separazione è molto importante comprendere che il cane NON si sta vendicando e non sta facendo un dispetto.

Le numerose ricerche scientifiche hanno dimostrato che la distruttività, le vocalizzazioni e le eliminazioni di materiale organico che appaiono solo ed esclusivamente al momento della separazione dal padrone sono unicamente una manifestazione dello stato ansioso sofferto in quel momento dal cane.

COSA FARE PER EVITARE CHE IL CANE POSSA ANDARE INCONTRO ALL’ANSIA DA SEPARAZIONE

Per cercare di eliminare questo problema esistono tre terapie:

Comportamentale: è la più importante e, se bene eseguita, può eliminare la patologia senza utilizzo del farmaco. Deve essere prescritta da un comportamentalista e ci sono accorgimenti che possiamo prendere per ridurre l’ansia da separazione nel cane quali ad esempio:

  • Dare al cane una routine rassicurante stabilendo precisi orari per passeggiate e pasti.
  • Ignorare i comportamenti di richiesta di attenzione e premiare i comportamenti desiderati e, in particolare, prestare attenzione alle interazioni al momento dell’uscita e del rientro.
  • Per favorire il rilassamento del cane è importante ignorarlo per i 15-30 minuti precedenti l’uscita e per quelli successivi al rientro.
  • Il cane non va punito per un comportamento legato all’ansia, questo non farebbe che amplificare il problema.

Arricchimento ambientale: Creare un ambiente in cui il cane ama davvero i giochi interattivi e si diverte a giocare con questi stratagemmi, tipo trovare le prelibatezze nascoste in casa, può essere davvero potente

Terapia Farmacologica: feromoni, i rumori del cane e i nutraceutici possono anche contribuire a ridurre l’ansia.

Per qualsiasi consiglio non esitate a contattarci, insieme potremo cercare la strategia migliore per aiutare il vostro amico a quattro zampe.

A presto.

Dott. Matteo De Pascale

Nuovo Ospedale Veterianrio – Ardeatino
Via Andrea Millevoi 71
Tel. 0645420935
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