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L’avvelenamento di Fido: cosa fare

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Buongiorno a tutti, oggi parleremo dei più comuni avvelenamenti che possono colpire i nostri amici a quattro zampe. Non sono patologie che possono essere risolte in ambiente casalingo, hanno bisogno dell’intervento veterinario.

Il più frequente è il Rodenticida o Veleno per topi: concepiti per essere molto appetibili, contengono soprattutto inibitori della vitamina k. Senza questa vengono bloccati i fattori della coagulazione e si vengono a determinare emorragie interne. I sintomi saranno: ematomi, perdite di sangue dagli orifizi e gravi deficit respiratori/organici da emorragia interna. Questo veleno impiega ben due giorni per evocare i sintomi descritti. Pertanto, se il proprietario è a conoscenza dell’ingestione del veleno, basterà iniziare al più presto una terapia di supporto con Vitamina K per via orale. Se invece sono stati già superati i due giorni dall’ingestione del tossico, sarà necessario ospedalizzare il paziente, iniziare la terapia con l’antidoto ed eventualmente praticare trasfusioni di sangue se necessario, in quanto la prognosi sarà decisamente peggiore.

Veleno per lumache: I veleni per lumache contengono un prodotto altamente tossico chiamato metaldeide. Questa agisce sul sistema nervoso centrale e provoca sintomi quali crisi convulsive, salivazione profusa, vomito, diarrea, dilatazione delle pupille. Questo veleno ha tipicamente un colore azzurro/verde e causa sintomi non appena avviene assorbito (circa due ore dall’ingestione). Richiederà un intervento di pronto soccorso di urgenza, comprensivo di fleboclisi, lavanda gastrica, intubazione e narcosi del paziente, la prognosi varia in base alla tempestività ed alla quantità di tossico ingerito.

Antigelo: chi di noi non ha mai fatto uso di prodotti antigelo per la macchina a base di glicole etilenico? Ebbene, dovete sapere che questa sostanza dal sapore molto dolce è amatissima dai nostri cani. Una volta assorbito (circa due ore) causa danni riferiti al sistema nervoso (con sintomi che vanno dalla incoordinazione motoria alla crisi convulsiva) ma anche respiratorio, cardiaco fino al blocco renale. La tempestività in questo caso è indispensabile per cercare di evitare il blocco renale irreversibile.

Ricordiamo che anche il gatto, nonostante più schizzinoso dal punto di vista alimentare rispetto al cane, e quindi meno esposto, può comunque andare incontro agli stessi avvelenamenti. Vi suggeriamo sempre inoltre di portare con voi un campione di ciò che l’animale ha ingerito, in modo che il medico possa capire il tipo di tossico presente e poter iniziare quanto prima il trattamento. Ricordiamo infine che la tempestività è tutto: prima si corre al pronto soccorso più chance diamo a Fido per potersi salvare!

Per qualsiasi domanda o dubbio non esitate a contattarci.

Dott.ssa Giulia De Francesco

Nuovo Ospedale Veterianrio – Ardeatino
Via Andrea Millevoi 71
Tel. 0645420935
http://ospedaleveterinario.com/
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