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Riaperta la ciclabile sotto al Ponte di Ferro

Dal 2 aprile i cittadini possono nuovamente percorrere la ciclabile chiusa dallo scorso ottobre

Tratto da Urlo n.200 aprile 2022

MARCONI – Sabato 2 ottobre 2021 un vasto incendio distrusse parte del Ponte di Ferro, creando non pochi problemi ai cittadini che quotidianamente devono per forza di cose percorrerlo. Circa due mesi dopo il ponte aveva riaperto al traffico cittadino, ma il cavidotto laterale pericolante non aveva permesso l’apertura totale di tutta l’area, infatti la pista ciclabile sottostante era rimasta chiusa per motivi di sicurezza. Pochi giorni fa però, sabato 2 aprile 2022, anche questa ultima fase della riapertura è terminata e così bici e corridori possono finalmente riutilizzare quel tratto della ciclabile che costeggia il nostro amato fiume. Sulla vicenda ha commentato così il Presidente del Municipio XI, Gianluca Lanzi: “Ci siamo insediati nelle settimane successive all’incendio e la priorità era riaprire prima possibile il ponte e subito dopo il percorso ciclabile sottostante. Abbiamo riaperto in tempi record al traffico delle auto e in seguito sono iniziati i lavori per la pista ciclabile, con la rimozione del cavidotto laterale. Ora, grazie agli impegni degli Assessori capitolini Ornella Segnalini e Sabrina Alfonsi, anche la pista è di nuovo fruibile”.

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LE ALTRE PROBLEMATICHE

L’efficienza e le tempistiche con cui sono avvenuti i lavori di riqualificazione non mettono d’accordo tutti. Troppo lenti secondo le opposizioni. “Leggo di entusiastici commenti per la riapertura della ciclabile, che però abbiamo atteso troppo tempo – sottolinea Marco Palma, Consigliere di Fdi in Municipio XI – e nel frattempo sono peggiorate le condizioni dei luoghi, con aggravi per la spesa pubblica dell’ente locale per bonifiche e sgomberi”. Sulla stessa linea anche i consiglieri della Lega, che si congratulano per la riapertura della ciclabile, ma non dell’attenzione sull’area: “Quello che ci preme sottolineare è l’assenza di strategia sul tema insediamenti abusivi che ancora oggi affollano le rive del Tevere e che evidentemente non interessano al Pd”, dichiarano il Capogruppo, Daniele Catalano, il consigliere municipale, Enrico Nacca e quello comunale, Fabrizio Santori.

LA BONIFICA

Nel crono programma dei lavori di riqualificazione era infatti prevista dapprima la bonifica dall’area e successivamente la riapertura della pista. Lo conferma al nostro giornale l’Assessore all’Urbanistica del Municipio XI, Emiliano Castellino, che spiega come sono andate le cose: “Vista la velocità con cui si è rimosso il braccio pericolante e considerando i piccoli ritardi fisiologici dovuti alle indagini della Procura sull’incendio, si è deciso intanto di procedere con la riapertura e poi effettuare la bonifica e la pulizia dell’area”. Così com’è stato. Dal 2 aprile la ciclabile è fruibile da tutti e l’8 aprile è stata effettuata l’opera di pulizia e bonifica lungo le aree golenali. Nello specifico sono state recuperate 12 tonnellate di rifiuti, nell’ambito di un’operazione realizzata dall’Assessorato all’Ambiente di Roma Capitale in collaborazione con il Municipio XI. “Ringrazio l’Assessore all’Ambiente, Sabrina Alfonsi, per aver accolto con sollecitudine la nostra richiesta. Questa operazione di bonifica segue la riapertura della pista ciclabile. Ora i cittadini potranno percorrere in sicurezza questo tratto”, conclude così in una nota il minisindaco Gianluca Lanzi.

Giancarlo Pini

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