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Municipio VIII: la crisi è veramente conclusa?

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Il Pd rientra in maggioranza, ma ancora non sono state ritirate le dimissioni degli assessori

 

IL RIENTRO – nella maggioranza del Municipio VIII è stato comunicato nella giornata di sabato scorso attraverso le note del Pd e del Presidente Catarci. Purtroppo alle note stampa non sembrano ancora seguire i fatti: “Resto indignato dal comportamento della Sinistra locale che dimostra ancora una volta di non avere alcun rispetto per le Istituzioni e le regole democratiche – annuncia il Presidente della Commissione Controllo e Garanzia al Municipio VIII, Maurizio Buonincontro – Sabato scorso sia SEL che il PD hanno comunicato a mezzo stampa il superamento della crisi di politica. Ma ad oggi le dimissioni dei tre assessori in quota PD non sono state né ritirate né respinte, pertanto deduco ovviamente che la crisi è ancora in atto”.

ANCHE OGGI – il Pd non si sarebbe presentato in Conferenza Capigruppo, riunione utile alla calendarizzazione degli atti da discutere in Consiglio Municipale: “A conferma di questo – seguita Buonincontro – l’assenza del PD alla Conferenza dei Capigruppo odierna (seconda assenza consecutiva) impedisce di calendarizzare il Consiglio Municipale urgente richiesto da tutte le Opposizioni per ottenere dal Presidente Catarci gli opportuni quanto dovuti chiarimenti circa la sua ormai presunta e ambigua maggioranza”.

IL CONSIGLIO STRAORDINARIO – è stato richiesto da tutta l’opposizione per ottenere dal Presidente chiarimenti in marito all’iter seguito per la stipula del protocollo sugli ex Bagni Pubblici di Garbatella: “Richiamo le forze politiche della sinistra locale ad avere rispetto per le Istituzioni e a non utilizzare oltremodo il Municipio per giochini che non solo sono di discutibile gusto, ma che sono evidentemente sintomo di una visione distorta di democrazia e amministrazione locale – conclude la nota di Buonincontro – Risulta ormai indispensabile convocare al più presto il Consiglio Municipale e se la sinistra pensa di poter sfuggire al confronto democratico dell’aula è meglio che si dimettano in blocco tutti i suoi rappresentanti, e non solo alcuni. Saranno i cittadini poi a giudicarli”.

Leonardo Mancini