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Lettera ai contadini sulla povertà e la pace

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LIBRI - Lettera ai contadi(2)

Titolo    Lettera ai contadini sulla povertà e la pace
Autore    Giono Jean
Prezzo    € 10,00
Dati    2004, 123 p.
Editore    Ponte alle Grazie  (collana Saggi)

Può sembrare inusuale parlare di filosofia contadina. Ma se ci soffermiamo sul significato etimologico della parola, filosofia diviene più semplicemente amore per la saggezza, virtù questa che Giono non riconosce così forte in nessuna classe come in quella contadina. Nella celebre lettera sulla povertà e la pace, valori fondanti di questa filosofia rurale, Giono rende consapevoli i contadini della loro forza, delle loro virtù e della loro potenziale capacità di rivolta. Il contadino è l’individuo puro, è l’uomo che non ha bisogno della società. «È esattamente paragonabile a un albero» ci suggerisce Giono, perché «è profondamente radicato al terreno dal quale trae il suo nutrimento».
Con quel tono pacato tipico del saggio, Giono scriverà soprattutto  verità sgradevoli perché solo queste, ribadirà più volte, avviano alle vere riflessioni.
Una lettera redatta nel 1938, in prossimità della seconda guerra mondiale, quella guerra alla quale Giono rifiutò in modo risoluto di partecipare. Lo scrittore francese, pacifista antico, in uno dei passi più commoventi e disarmanti del libro scriverà «Detesto la guerra. La guerra è inutile. Non orribile. No, semplicemente inutile. Quel che mi colpisce della guerra non è l’orrore, ma l’inutilità. Voi mi direte che quest’inutilità è appunto orribile. Si, ma per sovrappiù (…). Alla fine delle guerre c’è un cieco, uno sfigurato, un monco, uno zoppo, un intossicato dai gas ogni dieci persone. Vent’anni dopo se ne trova uno su duecento; non li si vede più. Non costituiscono più delle prove. L’orrore si cancella. E aggiungo che se la guerra fosse utile sarebbe giusto accettarla. Ma la guerra è inutile e la sua inutilità è evidente». È evidente come la luce del sole, aggiungerà qualche pagina dopo. Un libro al quale bisognerebbe dedicare poche ore di lettura e anni di riflessioni.

Carlamaria Liso

Urloweb.com