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Una libellula di città e altre storie in rima

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Questa storia in rima comincia nel 2000, con un piccolo racconto destinato a un catalogo d’arte: sono visioni – scritte, recitate e suonate altrove – raccolte oggi in un libretto breve di minimum fax, che però ha tutta l’aria di un antico canzoniere. Trenta situazioni sorprendenti e moltissimi personaggi fantastici abitano i versi di Tiziano Scarpa, protagonisti irrequieti di altrettante vicende ribelli: uomini e donne, alberi e animali alla ricerca avventurosa (a volte impossibile e non sempre fortunata) di amore e verità. Non è un caso se il Premio Strega 2009, capace e sicuro, ha scelto di tanto in tanto la poesia, di affidarsi cioè a un testo visivamente scolpito nello spazio per conquistare una conoscenza più profonda delle cose, dietro l’irrealtà dei caratteri che la nascondono. Qui, dove i corpi e le parole fanno massa, il comporre dello scrittore avviene nel modo del circoscrivere immagini di inclusione ed esclusione, con intendimenti diversi e accoppiamenti sconcertanti. Il canto semplice di quello che muta quando scopre i mutamenti e di quello che invece resta uguale a se stesso, di proposte, domande, doni e rovine è trasmesso su carta con un linguaggio limpido e vigoroso tra classicità e tempi moderni: un progetto non-progetto di figure sulle quali indugiare e soltanto all’ultimo prendere congedo.

Tiziano Scarpa
minimum fax 2018
Euro 10

Ilaria Campodonico