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Trascurate Milano

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Le persone alle volte s’incontrano e comunicano tra loro, entrano in connessione e formano una società segreta: non si può ascoltare nulla che proviene da quelle bocche, avvicinamento e respingimento (di sguardi, corpi e respiri) diventano il gioco preferito. Gli altri vengono esclusi automaticamente, così quel sentimento che complica tutto e manda all’inferno questa volta è il risultato di una scelta più che un destino: azioni continue in una sequenza straordinaria, perché seguono un ordine stabilito soltanto dagli amanti (senza volto). “Trascurate Milano” accade nei vagoni della metropolitana: lui ha una moglie e una figlia, e per di più un’amante; lei è una giovane donna che studia odontoiatria. Prendere il treno sottoterra appare come un esperimento estetico-emotivo-sentimentale, di natura quasi liberatoria, una sospensione dal reale per afferrare un pezzo di vita, che scorre via dalle mani. Luca Ricci torna con nuove variazioni sul tema degli accoppiamenti poco giudiziosi, con un protagonista che esercita la sua parte più furiosamente desiderante, a tratti eroico nella sua ostinazione: la smania di raggiungere Martina in un qualsiasi angolo oscuro del sottosuolo. Un gioco pericoloso, ma anche il migliore racconto (di Natale) che potrebbe capitarvi di leggere, per provare a espellere i brutti sogni che vi hanno sequestrato il cuore.

Luca Ricci
La nave di Teseo 2018
Euro 9

Ilaria Campodonico