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“Il Pianista Biomeccanico” di Claudio Galassi

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claudio galassi

Questo mese dedichiamo il nostro spazio non ad una band, ma ad un progetto appena nato che riteniamo di grande interesse.

Un’idea che ha come obiettivo quello di migliorare la tecnica di qualsiasi musicista attraverso un lavoro sul corpo e tramite la consapevolezza del funzionamento dei muscoli dell’essere umano allo scopo di lavorare con il minor dispendio di energia possibile. “Il Pianista Biomeccanico”: questo è il nome del progetto ideato da Claudio Galassi, musicista diplomato al conservatorio in Pianoforte e Composizione. Una pagina facebook che si sviluppa in una serie di videolezioni in cui viene spiegato e mostrato questo diverso approccio allo strumento. 

Ma cos’è precisamente la biomeccanica? La definizione enciclopedica recita che la “biomeccanica è una branca della bioingegneria che applica le leggi della fisica allo studio del movimento e dell’equilibrio umano e animale, indagando contemporaneamente sul comportamento e le proprietà degli organi preposti a tale scopo”. Ma, per essere più chiari possiamo dire che la biomeccanica è “la scienza che studia l’ottimizzazione del movimento con l’obiettivo di economia articolare e muscolare che nasce dall’interno”.

È generalmente utilizzata nello sport, nella medicina e nell’industria, ma può essere utilizzata in altri campi come, appunto, quello musicale. Quando Claudio Galassi ci ha raccontato il motivo per il quale ha pensato di diffondere via web le nozioni di biomeccanica applicata al pianoforte, ha ricordato il suo professore di fisiotecnica Antonino Di Stefano, conosciuto nel 2007. Egli teorizzava l’utilizzo della biomeccanica e la riteneva fondamentale per qualsiasi attività che richiedesse l’apprendimento di una tecnica. Il punto è che ogni tecnica motoria appresa restringe il campo delle nostre possibilità di movimento rendendo meccanico il movimento. La biomeccanica inserisce in questo campo altre “possibilità motorie” che il cervello apprende naturalmente se eseguite al di fuori dell’attività musicale e che, nel momento della performance, va a “ripescare” con un’enorme ottimizzazione dell’energia.

A fronte di ciò, sembra una contraddizione il fatto che i conservatori non prevedano più la figura dell’insegnante di biomeccanica (o di fisiotecnica), quasi a non voler considerare la figura del musicista come quella di qualcuno che ha bisogno di allenare il proprio corpo.

Per la diffusione de “Il Pianista Biomeccanico”, Claudio ha utilizzato facebook, probabilmente il social più immediato e più democratico, con una serie di videolezioni realizzate a casa in modo estremamente professionale. Non si tratta dei soliti tutorial, ma delle lezioni che prevedono l’esercizio e lo studio attraverso la visione del video e per questo sono molto chiare e comprensibili. Provare per credere!

Digitate “il pianista biomeccanico” su facebook, andate sul canale youtube di Claudio Galassi, informatevi sui principi della biomeccanica applicata e diffondete il verbo!

Marco Casciani