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Il teatro degli orrori – Il mondo nuovo

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Sono passati appena tre anni e Il Teatro degli Orrori sforna un altro disco, il terzo in cinque anni, dimostrando un’attitudine alla produzione che non è da tutti

Il gruppo è in realtà un’estensione degli One Dimensional Man, band capitanata sempre dall’irruenza e dall’energia di Pierpaolo Capovilla.
La ricetta per il successo che ha portato il Teatro a suonare in tutta Italia è da ricercare nel loro sound potente ed allo stesso tempo coinvolgente con un impatto sonoro che durante i live fa venire i brividi. I testi sempre ricercati e studiati rendono ancora più completo il prodotto musicale non rischiando di scadere in banalità, errore sempre più frequente nei gruppi rock italiani.
Questo “Il Mondo Nuovo” è a tutti gli effetti un concept album come non se ne vedevano da tempo, specialmente in Italia. Tutte e sedici le tracce infatti raccontano storie sull’immigrazione con una passione ed una sensibilità degne dei migliori cantautori del nostro paese.
Nel singolo di lancio “Io cerco te” la frase “Roma Capitale sei ripugnante” potrà far storcere il naso a qualche romano ma siamo certi che non sia riferito alla città in sé.
Ritmi tribali che si fondono con chitarre estorte al massimo contraddistinguono “Gli Stati Uniti d’Africa”. “Cuore d’Oceano” è una collaborazione con Aucan e Caparezza e fonde sonorità electro con il rap rabbioso del cantante di Molfetta.
Seguono una lunga serie di canzoni intitolate con nomi propri di persona che poco hanno a che fare con i nomi italiani. Qui i testi si fanno più profondi e cupi con racconti di vita vissuta che riportano alla mente storie di cronaca. Chiude il disco la bella e lenta “Vivere e morire a Treviso” che appunto si muove su questo filo tra vita e morte come spesso fa il Teatro degli Orrori nei suoi testi.

 

Simone Brengola