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Tra le vie di Trastevere nasce La Scala Shepard

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La formazione nasce all’inizio del 2015 tra le strade di Trastevere. I membri del gruppo sono: Lorenzo “ElleBì” Berretti (basso, synth, voce), Alberto Laruccia (voce, chitarra acustica, chitarra elettrica), Claudia Nanni (voce, synth) e David Guido Guerriero (batteria, percussioni). Ad agosto 2015 è stato rilasciato il primo album in studio completamente autoprodotto, intitolato “Di Passaggio”. Con l’uscita del primo disco la band ha intrapreso un tour “on the road” interamente autogestito, con esibizioni in tutta Italia, sia nelle piazze dei paesi e delle città, come artisti di strada, sia su palchi di locali e di festival, raccogliendo un caloroso consenso da parte del pubblico. Questo disco è un (nuovo) inizio, ma anche un punto di arrivo: è il racconto del viaggio continuo che è la vita, che porta all’incontro tra mondi diversi. Due voci – una maschile e l’altra femminile – contrapposte ma ben assortite, fanno da linea di congiunzione all’intero disco, attraverso generi differenti e arrangiamenti rinnovati. Anche brani, per così dire, inflazionati, come “Contessa” dei Decibel o “Insieme a te non ci sto più” di Caterina Caselli, qui trovano una seconda giovinezza. Il piglio indie-folk fresco e spensierato riesce ad accompagnare in maniera adeguata anche i passaggi delicati o i temi più impegnati e sociali (“Mare nostrum”). A novembre 2016 esce il secondo lavoro in studio intitolato “Eureka”: 7 brani che rappresentano 7 mondi differenti, eppure non troppo lontani da potersi incontrare. L’album viene presentato a Roma al Lanificio 159 con la partecipazione di Alessandro Marinelli (Il Muro del Canto), Guglielmo Nodari (Giancane) e Marco Santoro (Jonny Blitz). L’album è registrato negli Snakes Studio di Giancarlo Barbati e prodotto dal crowfunding dei fan attraverso Music Raiser e Alessandro Martinelli per Aloha Dischi. “Eureka” è una bella scoperta e la band romana ci presenta una versione più grande e matura di quelli che erano solo un anno fa, ma anche più decisa e sicura di cosa vuole scrivere e come vuole farlo sentire. Questa è l’impressione che si ha, a partire dalla radiofonica “Non ti fidare mai di un artista”, in cui una spiccata classe e gusto compositivo incontrano ironia e melodia, realizzando così un singolo quasi perfetto. Oltre all’ottimo lavoro strumentale, è l’intreccio delle due voci, Alberto Laruccia e Claudia Nanni, che si fa elemento peculiare del sound della band come una bella conversazione tra due amici di una vita che sanno camminare a braccetto senza mai intralciarsi. Altra bella canzone è “Cristoph e Dorothea”, più danzereccia, un po’ gipsy, in cui si salta sulle note della tastiera e sulla chitarra, cantando un altro ritornello azzeccato alla perfezione. La Scala Shepard con Eureka entra di diritto tra i nomi più interessanti della scena folk rock italiana, con il merito di aver pubblicato un album arguto e melodico, svecchiando un genere che sembrava fortemente indirizzato verso un lento, ma inesorabile decadimento.

Guido Carnevale