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“Lo spazio” del teatro

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Il Teatro “Lo spazio”, a soli tre anni dalla sua nascita, mostra le sue doti e la sua autonomia attraverso la pluralità delle voci artistiche che ospita e alle quali permette di esprimersi


Se fosse un bambino avrebbe iniziato da poco ad avere una postura e un andamento più sicuri, a pronunciare qualche frase di senso compiuto e ad essere più autonomo. Ma il Teatro “Lo spazio” a poco più di tre anni dalla sua nascita dimostra di avere già doti inaspettate e di avere ben chiari i suoi obiettivi e, quanto ad autonomia, c’è quella garantita dalla pluralità delle manifestazioni artistiche che ospita e delle voci a cui dà modo di esprimersi. La programmazione riflette in pieno questo spirito, al nucleo fondamentale della stagione teatrale, in cui si avvicendano monologhi e opere corali, spettacoli di successo e prime nazionali, classici del teatro contemporaneo e drammaturgie fresche di autori giovani, tra Pinter, Pasolini, Benni, De Andrè e Pirandello. Lo spazio resta sempre aperto per manifestazioni musicali e come sala prove. Uno spazio poliedrico e dalla natura multiforme, come dimostrano gli spettacoli in programmazione a cavallo tra la fine di gennaio e l’inizio di febbraio. Il primo è “Party time”, di Harold Pinter, in scena il 21 e 22 gennaio. Gaetano Ievolella mette in scena uno spettacolo che esemplifica, in maniera tanto brutale quanto canzonatoria, i tic e le schizofrenie della borghesia. Non quella di un determinato periodo storico ma qualsiasi borghesia, catturata in uno dei suoi momenti mondani, un party appunto, in cui contraddizioni e manie vengono fuori con un surplus di verità. Al party, che gli ospiti portano avanti tra chiacchiere ad alto tasso di superficialità, fa da contrappeso lo scenario da guerriglia che rimane sullo sfondo e che viene narrato successivamente da un personaggio. Quello che rimane è il sapore amaro di un gruppo di persone disincantate e anestetizzate, vagamente razziste e attraversate da un buonismo che stride ancora di più con il disinteresse nei confronti della realtà. Dire che è attuale è poco. Da una commedia amara a una demenziale, come annunciato già dal titolo, “Romanzo demenziale”. Una banda di criminali, un sequestro, un omicidio, una nuova fortuna e ambizioni che sembrano realizzarsi, come nei migliori polizieschi un commissario che tallona i malviventi e una femme fatale che li accompagna e accompagna il loro exploit e il loro declino in una “Roma, fine anni settanta, inizio ottanta verso i novanta”. Risate aperte con questo spettacolo firmato da Patrizio Sisti e Francesco Arienzo, con la regia di Arienzo e interpretato dai due autori e Michele Botrugno, Valerio Camelin, Massimo Gentileschi, Giovanni Lacetera, Marco Passarani e Veronica Pinelli, sul palco dal 24 al 29 gennaio.
Da non perdere anche i due spettacoli successivi, dal 2 al 5 febbraio il monologo “Dedicato a… Carmelo Bene”, riflessione ed esplorazione del suo genio e dell’arte del grande attore, scritto e interpretato da Marina Polla De Luca e “Rock ‘n’ Roll Bar” della compagnia I Beatles a Roma, spettacolo che unisce teatro e musica, esibizioni canore e parti recitate garantendo un’immersione totale nella storia e nella vita dei Fab Four che hanno cambiato la storia della musica.
Una stagione ricca, intensa e in cui confluiscono espressioni artistiche tra le più diverse, che allargano a dismisura, rendendolo ancora più unico, “Lo spazio” del teatro.

Party time, 21 e 22 gennaio
Romanzo demenziale, dal 24 al 29 gennaio
Dedicato a… Carmelo Bene, dal 2 al 5 febbraio
Rock ‘n’ Roll Bar, dal 7 al 12 febbraio

Teatro Lo Spazio
Via Locri 42/44 (San Giovanni)
http://www.teatrolospazio.it
Tel: 06 77076486, 06 77204149

 

Stefano Cangiano

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