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Inaugurato il cavalcaferrovia Ostiense

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Il 22 giugno scorso, dopo notevoli ritardi, è stato finalmente inaugurato il cavalcafettoria Ostiense. riportiamo una nota di Andrea De Priamo, Presidente della Commissione Ambiente di Roma Capitale.

“Con l’apertura del cavalcaferrovia Ostiense, abbiamo finalmente consegnato al territorio un’infrastruttura importante, attesa da anni e cruciale per migliorare la viabilità del quadrante Ostiense-Garbatella, del Municipio XI e di tutta la città. È un risultato di cui andiamo particolarmente fieri, perché siamo riusciti a modificare i progetti delle precedenti amministrazioni, rendendo l’opera un segno concreto per la promozione della mobilità sostenibile a Roma. L’inserimento dell’infrastruttura nel Piano Quadro della Ciclabilità e la realizzazione di una pista ciclabile monodirezionale costituiscono la cifra dell’impegno di questa Amministrazione per una mobilità a impatto zero, vicina alle esigenze dei cittadini e del territorio, che hanno trasformato l’inaugurazione di oggi in una vera e propria festa della città”.

Anche il Presidente del Municipio XI, Andrea Catarci, è intervenuto sulla questione, con una nota dal titolo: ‘Cavalcavia, inaugurato, ora va migliorato’.

“L’odierna inaugurazione del Cavalcavia Ostiense ha consegnato alla collettività un’opera imponente e importante, che dopo una  lunga attesa, passando sopra la ferrovia unisce Garbatella e l’Ostiense.”

“E’ ora necessario valorizzarlo pienamente. In primo luogo vanno messe in sicurezza le due corsie ciclabili, fatte solo all’ultimo momento e per le pressioni di Municipio Roma XI e Associazioni dei ciclisti. Il pressappochismo è evidente e il transito su due ruote si presenta tutt’altro che tranquillo, con una semplice striscia di vernice senza un cordolo protettivo né una diversa altezza a dividere dalle automobili.” – dichiara Andrea Catarci, Presidente del Municipio Roma XI

“In secondo luogo vanno rimossi gli ostacoli che impediscono il transito dei mezzi pubblici. Come non si può pensare ad una struttura del genere senza adeguasti passaggi ciclabili e pedonali, così è inconcepibile che non la utilizzino le linee ATAC.”

“In terzo luogo, guardando al futuro, il cavalcavia non va considerato la fine bensì l’inizio. Va ripresa la pluridecennale e mai finanziata programmazione che ne prevede il prolungamento oltre via Ostiense, passando per le aree Eni-Italgas, fino al Tevere  e poi (attraverso un nuovo ponte) fino al quartiere Marconi.”

“Dati i limitati benefici che si avranno sulla mobilità nel quadrante – conclude Catarci -, senza tali sviluppi non si giustificherebbero gli oltre 15 milioni di euro investiti per l’opera.”