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L’Ostiense continua a colorarsi di street art

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Riqualificato il sottopasso ferroviario in via Ostiense. Progetti anche su quelli di via delle Conce e via Giustiniano Imperatore.

 
(tratto da Urlo – la scena di Roma Sud di marzo 2013, n. 103)

OSTIENSE – Ogni grande città ha i suoi luoghi speciali, che divengono punti di riferimento per l’espressione artistica e culturale giovanile. Spesso si trovano in periferia ma non troppo – pensiamo a Brick Lane a Londra, o Kreuzberg a Berlino – in zone un tempo industriali, o degradate, che si sono rianimate attraverso la linfa vitale dei locali, delle gallerie o delle università. Questa è una storia comune europea che, una volta tanto, accomuna anche Roma. Infatti il quartiere Ostiense può essere ormai annoverato in quei luoghi magici che urlano della passione, della ribellione e delle meravigliose potenzialità di creativi di ogni genere, e tra le prime file spiccano proprio loro, gli street artists. Dopo la grande rianimazione di mura anonime sparse qua e là nel quartiere, attraverso le opere murali di grandi artisti internazionali, ecco che fa notizia anche un’altra bella operazione messa in atto dal Municipio XI in collaborazione con l’Associazione culturale 999Contemporary, attiva da qualche anno nel panorama dell’arte contemporanea. È stato riqualificato di recente il sottopasso ferroviario in via Ostiense, in prossimità dell’incrocio tra via Pellegrino Matteucci e via del Porto Fluviale. Un luogo spesso segnalato per situazioni di degrado, che a vederlo oggi è davvero irriconoscibile per la bellezza degli affreschi sulle spoglie e vecchie pareti grigie, che tanto invogliavano al vandalismo e al bivacco. Un’operazione a costo zero, che ha permesso di non gravare sulle casse pubbliche, ma di grandissimo valore artistico e culturale. 

“È un vero dream team di street artist di fama internazionale, come Moneyless, Martina Merlini, Andreco, 2501, Ozmo, Tellas e Gaia – dichiarano Andrea Catarci, Presidente del Municipio Roma XI e l’Associazione culturale 999Contemporary – che hanno realizzato una grande opera collettiva per la Capitale a due passi dalla Piramide Cestia e dal Gazometro. Grazie al loro intervento il sottopasso è stato riqualificato dotando la città di una grande opera di arte contemporanea urbana a diretto contatto con i cittadini”. 

I sette nomi scelti per l’opera sono davvero grandi nel panorama della street art contermporanea: Andreco è romano, e la sua creatività è spesso riconoscibile per essere orientata alla riproduzione di organi del corpo umano; 2501 è milanese, riproduce atmosfere surreali e quasi meditative; Ozmo è toscano ed il suo stile ironico, dissacrante e spesso rivolto all’attualità, non ha davvero bisogno di presentazioni; Tellas, di Cagliari, è riconoscibile per le sue nature delicate e astratte; Gaia, proveniente da New York, indaga il confronto tra animali e natura; Moneyless, milanese, lavora con delle perfette e intersecanti geometrie; Martina Merlini, bolognese, opera attraverso fantasiosi e bizzarri personaggi, creando realtà parallele surreali e fantasiose. 

L’operazione è avvenuta anche con il supporto tecnico della Oikos, azienda italiana produttrice di pitture murali “che ha realizzato le vernici di altissima qualità e permanenza con bassissimo impatto ambientale appositamente per questa opera, analizzando il contesto e la superficie su cui è stata realizzata”, ha continuato la 999Contemporary. 

Un’iniziativa, dunque, che pone Roma al passo con le grandi capitali europee, che riescono molto spesso a coniugare il loro patrimonio storico, antico e inestimabile, con il fermento nuovo dell’arte contemporanea. 

“In un momento in cui la cultura e la manutenzione urbana sono oggetto di pesanti tagli – ha dichiarato Catarci – con la Giunta Alemanno che ha rispettivamente azzerato e ridotto all’osso i fondi a disposizione dei Municipi, si è riusciti a coniugare la possibilità di espressione di artisti che non trovano spazi a Roma con la necessità di rendere più bello il sottopasso, spesso dimenticato e lasciato all’abbandono dal Campidoglio. Un’iniziativa, questa, che ha portato la migliore arte contemporanea urbana a diretto contatto con le persone e nel contempo riqualificherà un’area grigia e depressa. Una magia che solo la street art riesce a fare”. 

Di diverso avviso è Simone Foglio, Capogruppo Pdl al Municipio XI: “Con tutti i problemi che ci sono nel Municipio e in questo quadrante in particolare, tra stabili occupati e traffico congestionato, consiglio al Presidente Catarci di farsi una passeggiata tra le vie del quartiere per capire i reali problemi delle persone. Nonostante le intenzioni di riqualificazione – seguita Foglio – ritengo sia indispensabile rivedere le priorità del Municipio”. 

Problematiche di diversa natura a parte, per il quadrante, che sempre più ha su di sé i riflettori per essere divenuto una zona di vero e proprio entusiasmo artistico, sembra non essere finita qui. Il Presidente del Municipio XI ha aggiunto, infatti, che questa non sarà l’ultima iniziativa di questo genere. È già in programma la riqualificazione dei sottopassi in via delle Conce e via Giustiniano Imperatore, grazie alla collaborazione di Gaia, già attiva sul precedente progetto, Lucamaleonte e Hitnes. “Nell’attesa di poter ammirare i nuovi dipinti – ha concluso Catarci, si ringraziano tutti della disponibilità che ha reso possibile dare continuità ad un’attività di notevole impatto sociale ed artistico inconsueta per la città di Roma”. 

Serena Savelli