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Municipio VIII: un passo verso la trasparenza

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Il Consiglio chiede maggiore chiarezza sulle strutture pubbliche in termini di assegnazioni, tempi e servizi

L’ATTO – Il 16 giugno scorso il Municipio VIII ha approvato un importante atto volto alla trasparenza dell’attività amministrativa dell’ente territoriale. Il documento, votato all’unanimità dai consiglieri municipali, chiede il censimento dei locali e delle strutture di proprietà municipale e comunale e la pubblicazione dei dati sul sito del Municipio VIII. Un notevole passo avanti nella trasparenza anche su bandi e assegnazioni. Il testo prevede infatti che per “ognuna delle strutture dovranno essere evidenziate le modalità e i tempi di affidamento, il curriculum del soggetto affidatario, gli obblighi contrattuali e le attività oggetto dell’assegnazione”. Inoltre, in tempi brevi, si dovrà procedere “all’installazione dei loghi istituzionali su tutte le strutture pubbliche presenti nel territorio municipale e ad evidenziare, attraverso apposita cartellonistica, il periodo dell’affidamento” e tutte le informazioni relative all’affidatario.

LE STRUTTURE – A parlare dell’atto è la consigliera Pd Antonella Melito, prima firmataria del documento e presidente della Commissione Urbanistica municipale: “Nasce dalla necessità crescente dei cittadini di essere informati di tutte le opportunità inserite negli accordi di gestione di strutture pubbliche con privati”. Si parla di palestre delle scuole, ludoteche, teatri, centri polivalenti o altri edifici di proprietà municipale o comunale sul territorio che vengono affidate alla gestione di soggetti privati tramite determine dirigenziali, solitamente conseguenti a bandi pubblici. “Ho deciso di proporre quest’atto in Commissione Urbanistica perché mai come oggi c’è bisogno del sostegno di tutte le forze politiche a farsi garanti della trasparenza nelle amministrazioni pubbliche, ma il gruppo municipale del Partito Democratico da tempo sostiene che ci sia bisogno di innalzare la trasparenza amministrativa nelle istituzioni di prossimità – seguita la consigliera Melito – le procedure di assegnazione devono garantire gli interessi pubblici alla base degli accordi di gestione, anche al fine di ampliare l’offerta municipale di servizi sociali, educativi e di promozione dello sport e della cultura”.

RENDERE IL TERRITORIO ‘LEGGIBILE’ – L’idea alla base di questo atto è quella di rendere immediatamente comprensibili alla cittadinanza i servizi e i motivi che hanno portato all’affidamento di una struttura: “In molte strutture pubbliche, gestite da privati e che propongono questi servizi al cittadino, non è presente alcun riferimento alla proprietà del bene, al soggetto affidatario e alle attività svolte all’interno – prosegue Antonella Melito – Informare di questo il cittadino è oggi fondamentale sia per permettere l’accesso a tutti in queste strutture pubbliche sia perché il cittadino ha diritto di conoscere le attività offerte sul territorio dall’amministrazione e, in un certo senso, esprimere un proprio giudizio sulle stesse”.

LeMa