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Piazza dei Navigatori: sui 17 milioni in opere deciderà la rete

Dure le reazioni di comitati e associazioni, mentre dal Municipio VIII si chiede di ridare funzione al Consiglio

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Tratto da Urlo n.159 Luglio 2018

PIAZZA NAVIGATORI – La vicenda urbanistica di piazza dei Navigatori, tra le più complesse in città e tra le più conosciute e sentite nel Municipio VIII, continua a far parlare di sé. Dopo la novazione della Convenzione Urbanistica, che ha di fatto dato il via all’edificazione del tanto osteggiato terzo palazzo, il Campidoglio ha proposto un processo partecipativo online per decidere cosa realizzare con i circa 17 milioni di euro che arriveranno da questa operazione (come oneri concessori dai costruttori). Sin dalle prime dichiarazioni sulla vicenda raccolte in campagna elettorale, è stato chiaro che questo tema sarebbe stato terreno di scontro tra il Campidoglio e il Municipio VIII. Oggetto del contendere è proprio il processo partecipativo “online” (con il metodo del focus group estratto a sorte) proposto dal Comune di Roma.

LA PARTECIPAZIONE – Il Campidoglio, nell’annunciare l’avvio della selezione del focus group, ha parlato di un processo che riguarderebbe “tutti i cittadini residenti o domiciliati nel Municipio VIII e coloro che svolgono in quel territorio un’attività di studio e/o lavoro”. Le proposte, ha spiegato l’Assessora a Roma Semplice, Flavia Marzano, durante un incontro in Municipio VIII, potranno riguardare diversi ambiti tra cui ambiente, paesaggio e verde pubblico, mobilità sostenibile, riqualificazione urbana e infrastrutture. Secondo quanto annunciato, saranno tre le modalità di intervento, in un processo partecipativo che si giocherà tutto a cavallo dei mesi estivi. Dal 25 giugno fino al 12 luglio ci si è potuti autocandidature sul sito di Roma Capitale per entrare a far parte del focus group (i cui 50 componenti verranno estratti a sorte, dato che al 9 luglio le richieste erano già circa 118) che elaborerà le proposte da sottoporre alla valutazione dell’amministrazione. Dal 3 luglio al 22 luglio sarà possibile presentare idee e progetti su un’apposita sezione del portale in cui è prevista anche l’opportunità di consultare e supportare le proposte progettuali degli altri cittadini. Superate queste prime fasi, si legge nella nota di Roma Capitale, “un tavolo tecnico analizzerà le proposte giunte dal focus group e quelle presentate online che abbiano ottenuto almeno 50 consensi per valutarne la fattibilità tecnico-economica, raffrontandole con i progetti preesistenti già sviluppati dall’Amministrazione”. L’ultima fase riguarda la votazione online che si svolgerà dal 13 al 27 settembre. A questo punto i cittadini potranno votare i progetti reputati più interessanti.

L’INCONTRO – Il Municipio VIII è riuscito, nelle scorse settimane (9 luglio), a ottenere un’assemblea pubblica con gli assessori capitolini competenti dove non sono mancate critiche da parte di comitati, cittadini e associazioni. Obiettivo dell’incontro sarebbe stato quello di richiedere una maggiore presenza dell’ente di prossimità all’interno del processo partecipativo, duramente criticato dal Minisindaco Ciaccheri: “La Raggi tenta di scavalcare la nuova rappresentanza territoriale uscita dalle urne – ha commentato – Un progetto che non condividiamo perché fondato su un principio di partecipazione evanescente e lontano dalla partecipazione reale della comunità del nostro territorio che da 15 anni aspetta i servizi legati a una convenzione ormai scaduta, che la Raggi ha voluto resuscitare”. La replica a questa impostazione è arrivata dall’Assessore all’Urbanistica Montuori, che ha sottolineato come si attacchi “chi in un anno e mezzo ha lavorato per una soluzione alle scelte sbagliate fatte da altri in passato, evitando di perdere anche questi 17 milioni. Ora – ha commentato l’Assessore – serve guardare ai bisogni del territorio e dei cittadini e questo processo è l’occasione per uno sguardo più ricco e aperto a tutti”.

LE CRITICHE – Le opposizioni in Municipio VIII, seppur sembrino salutare con favore un processo partecipativo guidato dal Campidoglio, sottolineano comunque l’importanza di lasciare voce al parlamentino di via Benedetto Croce. Sono infatti i Consiglieri di FI, Simone Foglio e Andrea Baccarelli, assieme a quelli della Lega, Franco Federici e Raffaella Rosati, a dichiarare: “Ben venga la partecipazione, soprattutto se concreta e non sbandierata come tante volte successo. Ricordiamo, però, che dopo il commissariamento voluto dalla Sindaca Raggi, oggi c’è un Consiglio municipale, eletto dai cittadini, che dovrà esprimersi su piazza dei Navigatori, rappresentando la volontà popolare”. Dalla maggioranza e dal Pd è la Consigliera Antonella Melito ad affermare che l’estrazione del focus group “non permette a tutti i cittadini che vorrebbero dire la propria di partecipare, né ai Consiglieri eletti di discutere nelle sedi istituzionali preposte, ovvero Commissioni e Consiglio municipale. Queste modalità sviliscono il ruolo delle istituzioni di prossimità e il lavoro di tante cittadine e tanti cittadini che negli anni si sono occupati della questione”. Al termine dell’incontro la posizione della Presidenza in Municipio VIII, seppur in contrasto con quanto deciso dal Campidoglio, sembra essere più morbida nei confronti del processo partecipativo. Dalla promessa di una mobilitazione e dalle dichiarazioni sugli errori e sul ricalcolo di quanto dovuto dai costruttori fino a oggi (che comunque sembrano restare in ballo), si passa alla funzione di controllo sul processo: “Il processo partecipativo voluto dal Campidoglio è tutto il contrario di ciò che intendiamo noi per partecipazione integrale – ha commentato Ciaccheri – Eppure, non possiamo sollevarci dal dover dare slancio alla partecipazione, di controllare che il processo sia trasparente e il più largo possibile, di essere garanti che i 17 milioni di euro di oneri accessori vengano destinati al territorio municipale. Insomma, di svolgere quel ruolo di indirizzo sulle scelte di fondo per il quale siamo stati scelti dai cittadini per presiedere questa amministrazione. Su tutto questo – conclude – non abbasseremo la guardia”. A questo punto vedremo quale sarà la posizione del Municipio VIII su tutto il resto, dal paventato ricalcolo degli oneri dovuti dai costruttori (che secondo Ciaccheri sarebbero stati valutati al ribasso dal Campidoglio) fino alla volontà, espressa nelle linee guida del Presidente, di acquisire a patrimonio pubblico una porzione dell’hotel mai concluso di via Costantino, parte anch’esso della stessa Convenzione urbanistica.

Leonardo Mancini