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Polo natatorio San Paolo: tra abbandono e spreco quel che resta di un’opera da 18 milioni di euro

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Mentre Sel e Pd chiedono la convocazione di una Commissione di Controllo, il Comune risponde: “Siamo al lavoro per la riqualificazione della struttura”

SAN PAOLO – Un edificio moderno ed ecosostenibile di 30.000 mq con piscine olimpioniche, palestre super attrezzate e sale congressi, perfettamente integrato nel quadrante del Lungotevere Dante. Questo è ciò che si sarebbe visto passando davanti al polo natatorio di San Paolo in via Vasca Navale, nella realtà però, lo scenario che ci si ritrova davanti è ben diverso. Un cantiere degradato e abbandonato, una struttura fatiscente con piscine ridotte ad un acquitrino circondato da erbacce. È questo ciò che resta di una struttura realizzata per i Mondiali di nuoto del 2009 e tenuta aperta per poco più di un mese. Oltre alle proteste e alle segnalazioni di cittadini e residenti, a riportare l’attenzione sulla situazione della struttura, nelle ultime settimane è stata una conferenza stampa che si è svolta al di fuori della struttura, voluta dal Presidente del Municipio XI Catarci, che ha visto presenti anche il Consigliere provinciale Sel Peciola, il Consigliere regionale Pd Foschi, il Segretario romano Pd Miccoli, il Capogruppo Sel della Regione Nieri, e i Consiglieri comunali Valeriani e Alzetta. “Quello che doveva diventare il Polo natatorio di Valco San Paolo è in realtà un cantiere abbandonato e in disfacimento costato 18 milioni di euro, che ha funzionato parzialmente per un mese ed è servito solo agli affari di qualche cricca – hanno dichiarato Catarci e Peciola, aggiungendo – la Giunta Alemanno prima lo ha inaugurato ed ora lo disconosce, rovesciando le responsabilità sul governo nazionale anch’esso guidato dal centro destra”. Sullo stato della struttura, il Presidente Catarci ha denunciato: “All’interno sono presenti due piscine coperte non ancora ultimate, una piscina all’aperto ridotta ad un acquitrino, una palestra inagibile e una sala per le conferenze da completare: una struttura spettrale con ancora impalcature e impianti che, visto lo stato di degrado in cui si trovano, andrebbero risistemati”. Parole dure anche alla giunta e al Delegato del Sindaco allo Sport Alessandro Cochi, a cui è stato rivolto un appello ricordando che il completamento del Polo natatorio è stato affidato al governo nazionale, a guida Pdl come quello capitolino, e che proprio lo stesso Cochi insieme al Commissario ai Mondiali di nuoto Rinaldi, presenziò all’inaugurazione delle piscine il 9 luglio del 2009, definendo la struttura un’opportunità concreta per il quartiere. “È una vergogna che una struttura pagata con i soldi pubblici statali, sia ridotta in questo stato – afferma Cochi – ma è bene ricordare a Peciola e Catarci che i procedimenti per la realizzazione degli impianti sportivi, sia pubblici che privati, erano stati avviati dalla Giunta Veltroni, mentre le attività di completamento del Polo natatorio di Valco San Paolo spettano, come disposto dall’Ordinanza P.C.M. n.3854 del 3.03.2010, all’Unità Tecnica di Missione, ovvero alla struttura operante presso il Segretariato generale della presidenza del Consiglio dei Ministri. Non per questo però ci disinteresseremo del problema – continua Cochi – e anzi lavoreremo per una risoluzione nel pieno rispetto della cittadinanza”. Con l’auspicio che entro la primavera si riesca a risolvere la situazione, interrogato sulle prossime azioni dell’amministrazione per il risanamento della struttura, il Delegato risponde: “Siamo a lavoro insieme alla Federazione Nuoto, concessionaria in itinere dell’impianto, affinché l’opera possa essere portata a termine e resa pienamente agibile e fruibile. Grazie all’Assessore ai Lavori pubblici Ghera sono stati stanziati circa 1 mln di euro per realizzare il collegamento viario Lungotevere Dante-via della Vasca Navale la cui gara, bandita nel primo trimestre 2011, è stata espletata, e a breve sarà possibile consegnare i lavori. Vorrei sottolineare – conclude Cochi- che nonostante i cattivi auspici sulla presunta chiusura dei poli natatori realizzati nella capitale sotto la nostra amministrazione, a Roma, tranne che nel caso in questione e dei pochi altri in attesa dello sblocco del vincolo ambientale di competenza regionale, gli impianti sono tutti aperti, funzionanti, e godono di buona salute. E, con buona pace delle cassandre della sinistra, continueremo a impegnarci a fondo perché accada lo stesso anche per la struttura di Valco San Paolo”. Il Consigliere provinciale Sel Gianluca Peciola ha reso noto che è stata richiesta la convocazione urgente di una commissione per fare chiarezza in tempi rapidi sulla struttura: “Non si accettano altri mesi di degrado strutturale e ambientale, visto che lì si è già consumata una grande abbuffata, è indispensabile sapere subito l’inizio dei lavori, la durata, la trasparenza nell’affidamento, e l’entità del nuovo finanziamento. Per questi motivi, il Municipio XI chiede la convocazione di una Commissione comunale Controllo e Garanzia con tutti i soggetti interessati, e sta valutando l’opportunità di andare alle vie legali perché rilancia l’urgenza di un risarcimento per il territorio, che non solo ha subito uno sfregio, ma ha anche registrato la beffa di non vedere realizzate neanche le opere pubbliche connesse al Polo natatorio, in particolare l’intero Lungotevere Dante con illuminazione, marciapiedi e aree verdi. La nostra priorità – conclude Peciola – è la revisione delle finalità del progetto e lo stato di degrado del Polo natatorio di San Paolo deve servire da monito per il futuro, bisogna valorizzare le strutture sportive esistenti e non speculare sul territorio con ecomostri che vengono poi abbandonati e lasciati all’incuria. Chiediamo l’apertura di un tavolo per capire quali risorse metteranno in campo Comune e Governo per completamento e riqualificazione della struttura e per stabilire un calendario per l’inizio dei lavori”. Simone Foglio Capogruppo Pdl al Municipio XI ha commentato la vicenda ribattendo: “Ci aspettiamo che venga fatta chiarezza su chi ha fatto valutazioni e scelte sbagliate, dato che ad oggi questa struttura non è fruibile per il quartiere, ma circa le colpe o le responsabilità del caso, ricordo al Presidente Catarci che gli adempimenti per le procedure di realizzazione sono state espletate con la giunta Veltroni. Ci sono altri impianti realizzati in occasione dei mondiali come quello di Ostia, che sono perfettamente funzionanti, e permettono a grandi campioni del nuoto di allenarsi e raggiungere quei risultati che danno lustro al nostro paese. È evidente che lo stato attuale del Polo natatorio di San Paolo è responsabilità di tutte le istituzioni, compreso il Municipio, che dovrebbero fare mea culpa e cercare di trovare soluzioni per risolvere questa situazione. Non faremo sconti a nessuno e alla giunta Alemanno chiediamo un approfondimento e un intervento affinché si operi sulla struttura per restituirla alla cittadinanza.”

Michela Romoli