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Tenuta di Tor Marancia: iniziano i lavori per il Parco

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Il 31 luglio prossimo il primo degli incontri con la cittadinanza sul recupero del Parco

 

IL PARCO – Fin dai primi anni ’90, sull’area venne prevista la realizzazione di nuove cubature residenziali. Questa ipotesi aprì un acceso dibattito fra associazioni ambientaliste, comitati di quartiere, costruttori, proprietari e amministrazione. Nel corso degli anni grazie alla mobilitazione della cittadinanza e alla forte richiesta di trasformare l’area in un Parco, vennero rivisti i progetti di costruzione con la riduzione delle cubature. Nel 2002 arrivò poi la decisione del Consiglio Comunale in merito al definitivo spostamento dei progetti edilizi in altre aree e, conseguentemente, si votò la legge di ampliamento del Parco. Questo spostamento di cubature se da un lato ha preservato l’area, dall’altro ha solamente spostato il problema in altri ambiti come nella confinante zona dell’I-60, lasciando nell’incuria la grande porzione di Parco salvata dalle speculazioni edilizie.

I LAVORI – di sistemazione del Parco, attesi da oltre un decennio, sembrano aver avuto finalmente inizio con l’area che insiste fra via di Grotta Perfetta, via Vittore Carpaccio e viale Londra, al confine con i quartieri Sogno e Rinnovamento. Questi primi lotti coinvolti nella cantierizzazione dovrebbero essere pronti per l’inizio del prossimo anno, mentre dall’inizio di ottobre dovrebbero partire i lavori anche nell’area adiacente a via Ardeatina, via Sartorio e piazza Lante nel quartiere di Tor Marancia.

GLI INCONTRI – Il Municipio VIII ha voluto cogliere l’occasione per presentare e condividere con i comitati, le associazioni, le forze politiche, sociali e la cittadinanza il progetto di recupero che porterà alla creazione, all’interno dell’Appia antica, di quello che viene considerato il più grande Parco di Roma. Questa sorta di ‘processo partecipativo’ prenderà le mosse con l’incontro di mercoledì 31 luglio, previsto per le ore 18 l’Urban Center in via Nicolò Odero 13 alla Garbatella. A questo primo incontro, cui seguiranno altre tre assemblee a settembre, oltre al presidente del Municipio VIII, Andrea Catarci, parteciperanno anche l’assessore all’Ambiente di Roma Capitale, Estella Marino, e quello alla Trasformazione Urbana, Giovanni Caudo.

LO SCOPO DEGLI INCONTRI – Abbiamo voluto chiedere al presidente Catarci quale sia ad oggi lo spazio di manovra sul progetto del Parco: “Le possibilità sono molte, specialmente su alcuni capitoli del progetto. In particolare sull’area denominata AFA1, tra via Sartorio e l’Ardeatina, dove c’è stata anche una disputa in commissione Ambiente di Roma Capitale, sulla previsione di un parcheggio di 60-70 posti all’interno al Parco. Noi ad esempio affermiamo che non serve, c’è uno spazio inutilizzato lungo la strada esterna al Parco dove potrebbe essere inserito – seguita il presidente Catarci – ovviamente si dovranno trovare dei fondi esterni al progetto, ma allo stesso tempo si liberano risorse nel Parco da utilizzare in altro modo. C’è bisogno di portare avanti il risanamento ambientale e la messa in sicurezza di molte aree, nonchè la riqualificazione di due dei casali presenti. Non è prevista una ciclabile perimetrale, elemento a nostro parere essenziale”. Sarebbero quindi molte le azioni da poter mettere in pratica, ma sembra essere interessante soprattutto la possibilità, introdotta dallo stesso Catarci, di costruire una barriera ambientale attorno alla centrale elettrica di piazza Lante: “Il tutto nella speranza che inizino i lavori di interramento o di trasferimento della centrale che sappiamo non essere imminenti. Su questa vicenda – seguita Catarci – abbiamo già ascoltato il comitato di quartiere, c’è tutta la disponibilità a portare avanti l’istanza sulla centrale. Inoltre ora che stanno partendo i lavori sul Parco la questione della centrale non è più procrastinabile, bisognerà capire se le varie ipotesi fatte siano operative e in quanto tempo l’Acea le potrà realizzare – sui tempi dell’intervento il presidente è sempre stato scettico – I tempi rischiano di essere lunghi, questo lo sappiamo, ma sicuramente è tra le cose da sistemare anche in vista dell’apertura del Parco”.

DALL’OPPOSIZIONE MUNICIPALE – pur appoggiando la volontà della Presidenza di coinvolgere cittadini e associazioni all’interno della progettazione, non si hanno notizie sugli spazi di manovra: “Non abbiamo ancora avuto incontri ufficiali per esprimere un giudizio sulla possibilità di incidere sul progetto – ha dichiarato il consigliere PdL al Municipio VIII, Simone Foglio – Se ci sono effettivamente delle novità aspettiamo di ascoltarle dal presidente Catarci e siamo pronti a discuterne insieme, nell’esclusivo interesse dei cittadini coinvolti nella zona. Siamo a conoscenza delle problematiche e delle aspettative che hanno i comitati, le associazioni, i cittadini e i commercianti però, prima di assumere una posizione netta in merito, dobbiamo ben capire quale siano le possibilità. Questo perchè dalla maggioranza in questi mesi sono state fatte tante promesse, che presto si scontreranno con la prova dei fatti”. In merito alle possibilità sulla centrale elettrica di piazza Lante, il consigliere Foglio ha voluto ribadire l’impegno della precedente Amministrazione Comunale per risolvere la vicenda: “Bisogna accertarsi se questi fondi da spostare possono poi essere coperti con altri per la costruzione del parcheggio, o se siano vincolati. Naturalmente la partecipazione, tanto sbandierata dalla maggioranza, ben venga, tutte le iniziative volte a migliorare il nostro territorio, ci troveranno sempre favorevoli, ma la Presidenza si dovrà esprimere in maniera chiara e netta sia sui fondi a disposizione, che sulla tempistica degli interventi. Oggi – conclude Foglio in riferimento alla Centrale Elettrica – sulla centrale dell’Acea aspettiamo di che la nuova Amministrazione Comunale spieghi quali interventi sono stati programmati per portare a compimento l’iter già avviato in maniera concreta dalla Giunta Alemanno”.

Leonardo Mancini