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Stabilimento ex Buffetti: a quando la bonifica dall’amianto?

Tempi incerti per gli interventi dopo l’annuncio del mese scorso

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Ex Buffetti Magliana

Tratto da Urlo n.152 dicembre 2017

MAGLIANA – A inizio novembre i cittadini di Magliana hanno salutato con favore l’annuncio della prossima bonifica dell’amianto presente nei capannoni dell’ex stabilimento Buffetti su via della Magliana all’angolo con via di Villa Bonelli. Da tempo la struttura in abbandono desta preoccupazione, sia a causa della presenza di amianto sui tetti, sia per la frequentazione notturna dello stabile da parte di senza fissa dimora. Inoltre, in più occasioni si sono sviluppati pericolosi roghi che, oltre a mettere a rischio la struttura, hanno liberato nell’aria un denso fumo nero, probabilmente dovuto ai cumuli di rifiuti presenti nei capannoni.

L’ANNUNCIO – Raccolte firme, esposti e manifestazioni, in questi mesi hanno mantenuto alta l’attenzione, così come molti documenti presentati (e mai votati) in Consiglio Municipale, hanno fatto da pungolo all’amministrazione. Così, i primi di novembre, è arrivato l’annuncio del M5S municipale della firma da parte del Vice Capo di Gabinetto della Sindaca, “dopo un periodo di valutazione e analisi della documentazione insieme all’amministrazione municipale a guida del M5S, della richiesta di procedere con urgenza alla rimozione dell’amianto dallo stabilimento ex Buffetti”. Il procedimento per arrivare a questa bonifica sarà effettuato in danno, cioè da Roma Capitale ma a carico dei privati in possesso dell’ex stabilimento: “L’esecuzione del provvedimento sarà effettuato d’ufficio – si legge nella nota del M5S – con recupero delle spese sostenute dall’amministrazione da effettuare in danno, ovvero da addebitare alla società inottemperante, attualmente proprietaria dell’immobile, la BETA s.r.l.”.

DALL’OPPOSIZIONE – Certamente l’annuncio della bonifica è una buona notizia per i cittadini del quadrante, ma a un mese circa da questa comunicazione non ci sono notizie in merito all’iter amministrativo. Una situazione che non è sfuggita agli esponenti dell’opposizione municipale. “Abbiamo espresso soddisfazione per quanto annunciato – ha dichiarato il Consigliere di Fdi, Daniele Catalano – l’intervento in danno è quanto richiediamo da tempo con una nostra raccolta firme, ma anche in passato con la giunta Veloccia e quella Paris. Purtroppo – aggiunge – dei lavori annunciati un mese fa non c’è alcuna traccia”. Anche dal Pd municipale, con il Segretario e Consigliere, Gianluca Lanzi, arriva la critica sulle tempistiche, sugli annunci e sulla trasparenza degli atti amministrativi: “Dall’inizio della consiliatura abbiamo presentato diversi atti sulla rimozione dell’amianto, ma il M5S li ha sempre respinti o si è rifiutato di discuterli. Il M5S e la Sindaca Raggi hanno trionfalisticamente annunciato su Facebook che finalmente si avviava il processo di risoluzione della grave problematica attraverso un intervento in danno, sembrava tutto fatto. Invece – aggiunge Lanzi – ci ha pensato l’Assessore Giujusa a gelare gli animi dei cittadini della Magliana. A fine novembre, in un servizio del TGR Lazio, l’Assessore ha dichiarato che sono state attivate le prime interlocuzioni e che devono ancora capire chi deve muoversi in modo fattivo. Come se non bastasse, ha aggiunto che una tempistica non ce la possono ancora dare”. Per il Consigliere Lanzi l’incertezza dei tempi su di una vicenda come questa non è accettabile: “Dov’è finita la trasparenza tanto sbandierata prima delle elezioni? Quando verrà fatto questo intervento? Perché nessuno si vuole prendere un impegno sui tempi? Siamo sconcertati – conclude – e i cittadini sono stanchi della propaganda e delle prese in giro di questa amministrazione incapace”.

DAL MUNICIPIO XI – La spiegazione su quanto sta avvenendo e delle difficoltà nel delineare con precisione i tempi di intervento, vengono richiamate dall’Assessore municipale ai Lavori Pubblici Giacomo Giujusa, che parla di una volontà politica chiara nella risoluzione di questa criticità: “Purtroppo non abbiamo un interlocutore vero e proprio – spiega – dato che la società privata proprietaria dello stabile è in liquidazione. Abbiamo fatto pressione sulla Sindaca perché intervenisse presso i Dipartimenti per arrivare alla bonifica in danno. Le caratteristiche di questo intervento sono complesse, dato che si tratta di un’area privata e visto che lo stabile andrà comunque messo in sicurezza, quindi anche i costi dei lavori non saranno bassi”. I tempi degli interventi non sono chiari e si collegano anche alle vicende legali che interessano questo stabile: “Per ora – seguita l’Assessore – ci stiamo concentrando sulle tematiche ambientali, il Tar del Lazio non ha dato ragione al ricorso dei privati contro la bonifica, e il Consiglio di Stato deve ancora esprimersi. Intanto non è stata data alcuna sospensiva al provvedimento, per questo dall’amministrazione si punta a realizzare la bonifica al più presto”.

IL FUTURO DELL’AREA – Sulla data di questi interventi non c’è quindi alcuna certezza, la speranza è che la zona venga messa al più presto in assoluta sicurezza, prima ancora di guardare al futuro dell’ex Buffetti. Questa infatti rientra in una progettazione partecipata che restituirebbe spazi pubblici al quartiere. Da quanto apprendiamo l’intenzione dei privati sarebbe invece quella di attuare un’operazione immobiliare, magari aumentando anche le cubature disponibili grazie al Piano Casa della Regione Lazio. Staremo a vedere.

Leonardo Mancini