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Malagrotta: nuova proroga fino al 31 dicembre

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Malagrotta (3)

Il Ministro Clini promette: sito provvisorio entro il 30 aprile e definitivo entro giugno.


L’ultimo mese è stato caratterizzato da scontri fra vertici istituzionali sul tema dei rifiuti, ma anche per tutto il mese di aprile il clima sarà molto caldo. Intanto il 30 giugno prossimo scadrà l’ultima proroga per la discarica di Malagrotta, e sembra sempre più realistica l’ipotesi di un ulteriore rinvio della chiusura. Il 13 marzo alla prima riunione della Commissione insediata dal Ministro Clini hanno partecipato i tecnici del Comune e della Provincia, nonché il commissario Pecoraro. Il Prefetto in quella sede ha ribadito le scelte di Quadro Alto e di Corcolle, per il quale è in arrivo il no definitivo. Le altre ipotesi riguardano Pian dell’Olmo e Monti dell’Ortaccio, il sito sul quale la politica romana tutta si era detta contraria, perché troppo vicino a Malagrotta: “Tornare a prendere in considerazione Monti dell’Ortaccio è aberrante, è un crimine”, ha dichiarato il Presidente del Municipio XV, Gianni Paris, appoggiato da Augusto Santori, consigliere Pdl dello stesso municipio: “trovo l’ipotesi di Monti dell’Ortaccio irrealistica proprio perché stento a credere che si possa portare a termine un progetto affaristico, assurdo e criminale nei confronti di una delle aree più devastate dal punto di vista ambientale che si trovano in questa Nazione”. Anche il Sindaco Alemanno è intervenuto dichiarando che: “nessuna ipotesi è tramontata, ma Monti dell’Ortaccio è troppo vicino a Malagrotta, in una zona già compromessa dal punto di vista ambientale – ma sembra che l’Amministrazione Comunale non porrà alcun veto – ho detto che ci rimettiamo integralmente alla decisione tecnica del Ministro e del Prefetto”.

Il 22 marzo scorso Il ‘Popolo della nebbia’ (il coordinamento dei cittadini della zona di Valle Galeria) assieme ai comitati No Discarica, si sono dati appuntamento presso la sede del Ministero dell’Ambiente in occasione del Vertice indetto dal Ministro Clini. A questa riunione, spostata poi in Procura, hanno partecipato oltre ad Alemanno, anche Polverini e Zingaretti. Dal vertice si è appreso che i siti della lista presentata dalla Regione hanno problemi di vincoli, l’unico individuabile, ma non giustificabile nei confronti della popolazione, torna ad essere Monti dell’Ortaccio. La dichiarazione di Clini, all’uscita dal vertice, fa sperare in un’attenta analisi prima di prendere una decisione definitiva: “ci siamo presi ancora tempo perché siamo abituati prima ad esaminare i dati poi a decidere. Non facciamo come chi prima decide e poi cerca i dati per dimostrare la bontà della sua scelta”.

Intanto la polemica fra le istituzioni incalza, tanto da far slittare il vertice previsto per il 25 marzo. Il Ministro Clini in una nota ha criticato apertamente il lavoro dei tecnici della Regione Lazio sui siti: “I dati disponibili mettono in evidenza che i siti presentano diversi vincoli, la valutazione in corso da parte del Ministero sta approfondendo la natura di questi limiti”. I tecnici del ministero hanno assunto il compito di verificare ulteriormente i siti anche perché, da quanto hanno dichiarato i tecnici del Prefetto Pecoraro, le informazioni sono state acquisite principalmente sulla base di materiale bibliografico, piuttosto che con visite sul posto. Ma le critiche di Clini non si fermano alla questione Malagrotta: “nel Piano Rifiuti da poco approvato non è ricavabile la soluzione a regime per la gestione dei rifiuti di Roma, in merito a questo sono state richieste ulteriori informazioni – continua Clini – Le mancate scelte del passato hanno causato questa situazione. E i vincoli sui siti scelti per le discariche non sono superabili con i poteri da commissario. La Regione non ci ha ancora fornito i documenti sulla gestione a regime del ciclo dei rifiuti”.

Alla Regione gli affondi del Ministro non sono passati inosservati, la Governatrice Polverini ha infatti spiegato che: “Clini ha già avuto tutti i documenti, ci sono informazioni su tempistica degli interventi e procedure – continua Polverini – tutti sanno che la decisione riguardo l’impianto definitivo non è di competenza della Regione. Se le istituzioni e i ministeri coinvolti ritengono che il ruolo di supplenza fin qui svolto non è più utile e vogliono finalmente iniziare ad assumere in prima persona scelte che altri non hanno fatto, questo è il momento giusto”.
Nella riunione del 28 marzo è stato lanciato il ‘Piano per Roma sui Rifiuti’. Di particolare importanza è la decisione di ricercare un ulteriore sito rispetto ai sette di cui si è parlato fino ad ora. Ma il vero nodo da sciogliere è ancora la chiusura di Malagrotta. Quello che si prospetta è una nuova proroga fino al 31 dicembre, che può essere auspicabile solo col funzionamento a pieno regime del Piano Rifiuti: “non è possibile avere due fasi, ovvero quella delle discariche temporanee e poi la messa in moto dei meccanismi a regime”, ha dichiarato Clini, non è quindi immaginabile una proroga con il conferimento in discarica del solo 20% dei rifiuti trattati entro il 2014. Anche il Prefetto Pecoraro è intervenuto in merito al Piano: “come avevo detto i siti proposti dalla Regione sono problematici. Il Ministro ha fatto riferimento ai tre più auspicabili – quindi Riano, Corcolle e Pian dell’Olmo – ma che sono comunque siti complessi. L’auspicio è di non tornare verso quei tre siti, spero ce ne siano altri disponibili”. Anche sulla proposta della raccolta differenziata al 50%, fatta dal Ministro nel Piano, non sono mancate le polemiche con Pecoraro e Polverini convinti che si tratti di un obiettivo troppo difficile. Di tutt’altro avviso è Clini il quale ha dichiarato attraverso Twitter: “Per Pecoraro e Polverini è un obiettivo ambizioso. E per i romani? – continua il Ministero in una nota – si tratta di un obiettivo più modesto rispetto alla normativa nazionale, che prevede che entro la fine del 2012 si raggiunga il 65% di raccolta, e al Piano della Regione Lazio che conferma questi obiettivi”.

Polverini non ha fatto mancare la sua stoccata: “Se il Ministro è tanto bravo come dice allora lo trovi lui un sito differente dai sette che abbiamo indicato”. Intanto Clini promette l’identificazione di un nuovo sito temporaneo, totalmente estraneo ai sette presentati fino ad oggi, entro il 30 aprile; nonché l’indicazione del sito definitivo per il 30 giugno. Non resta che aspettare l’indicazione del sito, e capire quale sarà la posizione delle Istituzioni a riguardo. Fino ad oggi il clima non è stato dei migliori, ma chi realmente subisce i danni di questo immobilismo sono ancora i cittadini: quelli dei comitati No Discarica, e il Popolo della Nebbia che, nonostante le rassicurazioni, vede già all’orizzonte lo spettro di una nuova discarica a Monti dell’Ortaccio.

Leonardo Mancini