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Parte civile o incivile? Comunque parte del gioco!

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Si torna a parlare del PRIP dopo un incidente mortale sulla Tuscolana.

Alle 4 di notte del 2 novembre un uomo di 30 anni è morto in un incidente stradale schiantandosi contro un cartellone pubblicitario in Via Tuscolana, nei pressi di Arco di Travertino. Di incidenti in una città caotica come la nostra ce ne sono tutti i giorni, mortali fortunatamente meno, in ogni caso non sembra nulla di nuovo. Ma qualche cosa di differente questa volta c’è. Il cartellone pubblicitario contro cui è finita una vita è uno di quelli sui quali molta parte della politica locale, della società civile e dei privati cittadini, dibattono e si scontrano oramai da molto tempo. Un impianto pubblicitario abusivo, una delle vergognose ferite che la nostra città ha dovuto subire.

Una delle grandi difficoltà nell’arginare il problema dell’abusivismo pubblicitario è la rapidità e la relativa invisibilità con cui sorgono i cartelloni. Ricordiamo in questo caso il proliferare in pochi mesi di impianti abusivi che hanno velocemente ricoperto l’EUR. Ma il cartellone in questione non sarebbe completamente abusivo. Infatti risulta un’abilitazione all’installazione su di un marciapiede di fronte ad uno specifico numero civico, e non sullo spartitraffico dove invece è stato installato: “l’ufficio affissioni e il nucleo di Polizia Municipale avevano già segnalato l’abuso, sanzionando il cartellone e richiedendone la rimozione da parte della società pubblicitaria”, dichiara l’assessore alle Attività Produttive Davide Bordoni. Ma l’impianto della vergogna si trova anche in violazione del Codice della Strada, secondo il quale i cartelloni pubblicitari debbono essere installati ad una distanza minima di un metro e ottanta centimetri dalla carreggiata, proprio per evitare questo tipo di incidenti. Il 30 marzo di due anni fa il Campidoglio, per aggirare questi ostacoli varò la delibera n.37, una vera e propria deroga ad alcune norme del Codice per le aziende che si occupano di affissione e impianti pubblicitari nella nostra città. In relazione a queste violazioni il vicepresidente della Commissione Ambiente e membro della Commissione Trasporti Athos De Luca ha dichiarato: “la morte di un giovane di 30 anni deve pesare come un macigno sulla coscienza dell’amministrazione, che da quattro anni ha consentito l’invasione della città con impianti pubblicitari abusivi e in deroga anche alle fondamentali regole del Codice della Strada”. Come affermato da Davide Bordoni e richiesto da Athos De Luca, Roma Capitale si costituirà parte civile nei confronti dei responsabili dell’installazione irregolare.

Fra le varie reazioni politiche a questo triste evento anche il Presidente del Municipio XI Andrea Catarci ha espresso il suo rammarico per l’accaduto attraverso un comunicato stampa. Da tempo infatti il Municipio XI è in prima fila nei confronti dell’abusivismo pubblicitario, anche con la rimozione di numerosi impianti sul suo territorio: “è una tragedia e una vergognosa metafora. A Roma si muore schiantandosi su un cartellone abusivo che viola il Codice della Strada, come qualche decina di migliaia di obbrobri simili”. Catarci continua poi indicando la mala gestione del problema abusivismo come causa di quanto è accaduto: “la Giunta Alemanno lo sa e invita l’operatore economico a spostare il cartello altrove, ovviamente senza definire né modi né tempi. Il senso è chiaro, prima viene l’asservimento alle cordate di interessi e poi la sicurezza della cittadinanza e il decoro urbano.” Catarci ha poi concluso commentando la volontà di Roma Capitale di costituirsi parte civile e le lotte dei Municipi in relazione al problema: “i Municipi che, come l’XI, provarono ad agire ed a contrastare l’inerzia connivente con le agenzie di affissioni sono stati ostacolati in ogni modo dal centro destra alla guida della città,” conclude Catarci, “la Giunta Alemanno, che oggi intende dichiararsi parte civile, è stata da sempre dalla parte delle inciviltà”.
Il dibattito politico innescato da questo tragico incidente ha quindi riaperto la discussione sul Piano Regolatore per gli Impianti Pubblicitari (PRIP) e sulla delibera di iniziativa popolare sui cartelloni abusivi: “nonostante la Giunta Alemanno stia lavorando da tempo su questo fronte per mettere ordine nel settore”, dichiarano il presidente della Commissione Ambiente di Roma Capitale, Andrea De Priamo (Pdl), e il capogruppo della “Lista Civica per Alemanno” in Campidoglio, Antonino Torre, “riteniamo urgente accelerare la discussione in Aula Giulio Cesare del PRIP per Roma Capitale, approvato dalla Giunta lo scorso febbraio. Inoltre”, concludono De Priamo e Torre, “chiediamo che venga messa in discussione la delibera di iniziativa popolare sui cartelloni pubblicitari: riteniamo quest’ultima, infatti, un’occasione importante per un dibattito aperto e partecipato sul tema”.

La volontà politica sembra quella di dare una scossa ai lavori per l’approvazione del piano e per la risoluzione di questo annoso problema, che negli ultimi mesi è divenuto sempre più ramificato e inestricabile. Speriamo di poter tornare a parlare di PRIP il prima possibile, anche in relazione alla soluzione delle varie criticità del piano già raccontate da URLO nei mesi scorsi. Una azione positiva è richiesta da cittadini di ogni colore politico, per risanare la nostra città ed evitare che ulteriori violazioni generino altre tragedie.

Leonardo Mancini