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Tevere in piena: la furia della natura si abbatte su Roma

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Roma in difficoltà per l’esondazione del Tevere. Allagamenti stimati a nord della Capitale. Protezione civile al lavoro per tenere la situazione sotto controllo, anche se la furia dell’acqua imperversa.

La maggior parte degli allagamenti sono stati localizzati a via Flaminia (altezza La Celsa) e a Castel Giubileo. L’agenzia Adnkronos riporta le seguenti interruzioni e disagi: “La Flaminia, nel tratto dal Gra allo svincolo Prima Porta, e la stazione sono state chiuse. Chiusa anche via dei Prati Fiscali in direzione via Salaria, così come il sottopasso di Tor di Quinto in direzione centro e la rampa di accesso alla galleria giubileo 2000 in direzione Terni. Sul Grande Raccordo Anulare chiuso al traffico in carreggiata esterna lo svincolo di Castel Giubileo, solamente in direzione Castel Giubileo. A Labaro un’auto è rimasta sommersa dall’acqua nel sottopasso vicino alla ferrovia. A causa di un allagamento dovuto all’innalzamento Tevere, sulla strada statale 4 ‘Salaria’ è stato inoltre chiuso al traffico in entrambe le direzioni il tratto compreso tra il km 29.300 (incrocio con la strada provinciale 35d) e il km 34.100 (innesto con la strada statale 4dir, presso Passo Corese), tra le province di Roma e Rieti. Esondazione anche all’altezza di Montelibretti. Nei pressi di via Salaria è stata evacuata la sede di Invitalia di Via Boccanelli. Il Tevere è esondato a Torrita Tiberina, in località Cannaro e a Pantano (Monte Rotondo). A Cannaro sono stati sommersi dall’acqua cinque ettari di terreno coltivato mentre a Pantano sono state invase alcune strade della zona industriale e un canile. Gli animali sono stati trasferiti in zone sicure. Non ci sono feriti. La piena ha messo fuori servizio il pronto soccorso dell’ospedale Fatebenefratelli, che sorge al centro del Tevere, sull’isola Tiberina”.

Il Sindaco Alemanno, in un’intervista al Tgcom24, afferma che “c’è la massima allerta perché è la piena più significativa degli ultimi tempi, ancor più del 2008. Questo però è il limite massimo e tra le 15 e le 18 ci sarà la massima allerta. Noi – ha continuato il Sindaco – ringraziamo la Regione per il lavoro di monitoraggio del Tevere” e ha poi aggiunto, in merito ai disagi legati al traffico su Roma nord che “purtroppo è la zona più fragile di Roma sotto il profilo idrografico, perché è dove convergono l’Aniene e il Tevere”.

La Protezione civile al Campidoglio, in costante contatto con i competenti organismi della Protezione civile della Regione Lazio, ha infatti potenziato i presidi di monitoraggio nelle zone in cui si sono verificati fenomeni di rigurgito, a causa del rialzo idrometrico del fiume. Questa mattina all’alba il barcone del circolo Canottieri Aniene, già messo in sicurezza all’altezza di Ponte Milvio, non ha resistito alla pressione dell’acqua e si è spezzato in più punti.

Mentre la Regione Lazio sta elaborando gli scenari, la Protezione civile di Roma ha deciso l’apertura del Centro Operativo Comunale – Coc a Porta Metronia e ha rafforzato i presidi di vigilanza e pronto intervento sulle tratte di Tevere e Aniene. Secondo quanto rilevato dal Centro Funzionale dell’Ufficio idrografico regionale alle ore 8.30 i livelli del Tevere hanno raggiunto 12.79 metri nella stazione di Ripetta.
Anche nei nostri quartieri di riferimento è stato lanciato l’allarme, in particolare dal Municipio XV. Il Presidente, Gianni Paris, in un comunicato, ha denunciato “l’assurdo silenzio dell’Ufficio Protezione Civile del Campidoglio, che non ha fornito alcuna comunicazione rispetto alla piena del Tevere, che sta creando seri problemi anche nel Municipio XV. Fortunatamente il Municipio riesce a gestire il territorio anche nelle emergenze, con responsabilità, prontezza e autonomia.

Soprattutto in zona Magliana – ha continuato Paris – questa mattina abbiamo evacuato con successo scuole, asili nido e attività produttive, mettendo in sicurezza circa 300 persone, tra cui molti senzatetto che dimorano lungo l’argine di nostra competenza. La disponibilità dell’Ufficio tecnico e del XV Gruppo di Polizia Locale ci sta consentendo di far fronte a una situazione tanto grave quanto ‘sconosciuta’. Noi speriamo – ha concluso il Presidente del XV – di poter continuare così ma non abbiamo certezze, visto che non ci è stato comunicato ufficialmente nemmeno l’orario in cui è prevedibile la piena del Tevere sul nostro territorio. Il Campidoglio non si è mosso neppure a fronte dei nostri ripetuti tentativi di contatto, costringendoci a lavorare ‘al buio’ e con urgenze evitabili. Purtroppo, anche in questo caso, si conferma l’inadeguatezza e l’immobilismo del Campidoglio che lascia il Municipio solo nell’emergenza e mette a repentaglio la sicurezza dei cittadini con l’assenza di programmazione.”

Sull’esito di questa grande piena si esprime la Regione Lazio, dicendo che il suo passaggio “sarà graduale e prolungato nel tempo, con una durata anche di diversi giorni, ma in condizioni di sicurezza per quanto riguarda la tenuta idraulica all’interno della città di Roma garantita dai muraglioni”.

Foto: piena del Tevere a Testaccio (fonte AGI)

Serena Savelli