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Il mio sguardo libero: volti per la legalita’

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Ben 41 ritratti di persone che operano nella e per la legalità. Parte da qui la mostra fotografica “Il Mio Sguardo Libero – Volti per la Legalità”, promossa dall’Associazione culturale “A Voce Alta” e organizzata dalla Provincia di Roma e da Grandi Stazioni, Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane.

L’esposizione raccoglie un ventaglio di personaggi che sono entrati a far parte della vita quotidiana attraverso i media. Con i volti più noti ci sono anche tutte quelle persone “comuni” che lottano quotidianamente contro la criminalità organizzata e che per sfidarla sono state vittime di ritorsione. La lista di queste persone è molto lunga e comprende magistrati, scrittori, attori, giornalisti, imprenditori, rappresentanti di associazioni, fondazioni, insegnanti, sacerdoti e istituzioni che si battono contro la criminalità organizzata, per la difesa dei diritti civili e di quellaparte della società socialmente ed economicamente più debole. La mostra fotografica è dedicata al giornalista Giuseppe D’Avanzo e il progetto ha ricevuto dal Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, una medaglia di rappresentanza.

Rosaria-Capacchione

Grazie alla collaborazione tra Provincia di Roma e Grandi Stazioni, si è deciso di non organizzarla all’interno di una sede istituzionale, bensì di portarla nel cuore della città, in uno dei luoghi più vivi e frequentati di Roma, e cioè la Stazione Termini.

Hanno partecipato all’inaugurazione della mostra il Presidente della
Provincia di Roma, Nicola Zingaretti, Marinella Pomarici, Presidente di “A Voce Alta”, il responsabile sviluppo e relazioni istituzionali di Grandi Stazioni, Paolo Lo Bascio, e alcuni dei soggetti fotografati come Raffaele Cantone, magistrato napoletano attualmente presso l’Ufficio del Massimario della Suprema Corte di Cassazione di Roma che si è occupato come magistrato anticamorra della DDA di Napoli delle indagini sul clan camorristico dei Casalesi fino al 2007, Tano Grasso, Presidente onorario della Federazione delle associazioni antiracket e antiusura italiane (FAI), Nora Rizzi, docente e formatrice di Libera, Raffaele Del Giudice, esperto di ecomafie e Presidente del circolo di Legambiente Area Nord di Napoli e don Aniello Manganiello, dal 1994 al 2010 parroco di Santa Maria della Provvidenza a Scampia, che è stato anche un punto di riferimento importante per tutto il quartiere, e fino al 2011 parroco di San Giuseppe al Trionfale di Roma.

Padre-Alex-Zanotelli

“Questa – ha detto Marinella Pomarici –  è una mostra itinerante che attraverso il suo viaggio per il paese si propone di riunire Sud e Nord dell’ Italia nel nome della legalità attraverso i volti di personaggi noti e meno noti che ogni giorno si adoperano contro la criminalità organizzata e la corruzione che occupano il territorio e larga parte della pubblica amministrazione: magistrati, giornalisti, scrittori, attori, imprenditori, sacerdoti e rappresentanti di associazioni, fondazioni e istituzioni che si battono per l’integrazione, la difesa dei diritti civili, il riconoscimento dei diritti delle vittime innocenti. Vogliamo testimoniare come si possa avere successo anche coltivando il bene comune”.

In ogni città in cui la mostra verrà esposta la fotografa Fiorenza Stefani sceglierà altri soggetti da immortalare e aggiungere all’esposizione nella tappa successiva; nel caso di Roma verranno fotografati Franco Latorre, Pasquale Scimeca, Paolo Bianchini e Flavia Famà.

Benedetta-Tobagi

“E’ soprattutto nei periodi di debolezza economica che proliferano gli affari della criminalità organizzata – ha detto Zingaretti – per questo l’attenzione sui fenomeni mafiosi deve essere mantenuta sui massimi livelli di guardia. La cultura della legalità deve diventare patrimonio di tutti. Una mostra in un luogo simbolo di Roma come la stazione Termini permette a chi parte e a chi arriva nella nostra città di trovare una testimonianza viva di una scelta di campo, quello della legalità; una galleria di volti di cittadini che scelgono di impegnarsi in prima persona. Una delle cose che ha devastato questo paese è l’illusione della convenienza dell’egoismo, queste persone invece propongono il modello di vita della condivisione. A Roma da 2-3 anni viene vista come una  piazza dove le mafie possono investire nella criminalità. Basta vedere i negozi della città che cambiano continuamente proprietario, gestione e metodo. Io sono convinto che di queste cose bisogna parlare, lo abbiamo fatto con la fiaccolata contro le mafie a luglio e pochi giorni fa con l’istituzione della Consulta antimafia della provincia. Tutti insieme siamo molto più forti della mafia”.

L’esposizione sta girando tutta l’Italia. A novembre era a Napoli, a marzo a Genova. Roma è la terza tappa. Seguiranno Torino, Lamezia Terme, Caserta, Milano ed altre città.

La mostra è ospitata nell’Atrio della Stazione Termini, a piazza dei Cinquecento a Roma e sarà visitabile liberamente da oggi fino al 30 aprile. Durante il periodo tutte le scuole superiori di Roma e Provincia potranno prenotare visite guidate totalmente gratuite. Il catalogo della mostra sarà in vendita presso la libreria che si trova nell’atrio della Stazione Termini.

Nelle foto, dall’alto verso il basso: Roberto Saviano, Rosaria Capacchione, Padre Alex Zanotelli, Benedetta Tobagi.