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Vellutata di patate viola e pancetta croccante

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Lasciando spuntare solo due dita dalle maniche e gli occhi dalla sciarpa emergo dal mio personale e tartarughevole lettino di dolore e tossendo tossendo siam qui a mangiare come al solito.
Quello non manca mai, anzi. Oggi il clima è orribile, l’ufficio freddo come al solito (un giorno troverò l’ingegnere responsabile dell’esistenza di questi inutili condizionatori), casa inaspettatamente calda dopo un’evidente botta di pietà e compassione della compagnia del gas. Penso al mio amato plaid di cachemire, eredità di papà che conservo gelosamente (credo fortemente che se qualcuno volesse provare a togliermelo dovrebbe almeno abbattermi con un fucile spara sonniferi da rinoceronti… e questo comunque non esclude l’eventualità che io poi mi abbatta dormiente sul suddetto plaid impedendone il trascinamento!), penso al divano e alla tv e mi trovo a sospirare sognante… Poi ripenso allo studio e alla tesi, al gatto scassapalle sgrugnato da medicare, commissioni, pratiche, lavoro, pulizie e confido che prima o poi arrivi una bella febbre a 40 come Cristo comanda che mi stenda per almeno dieci giorni possibilmente nell’oblio totale!

Ma finché la peste non si abbatte su queste famiglie tocca pur mangiare e magari dar fondo a qualche scorta, oggi finiamo quella viola!

La ricetta l’ho fatta con quello che avevo in frigo e un po’ di approssimazione ma per due persone più o meno gli ingredienti sono questi:

– patate viola (o del colore che preferite!) circa mezzo chilo pulite
– brodo vegetale o delicato mezzo litro
– una cipolla rossa piccola
– sale, pepe e olio per condire
– latte o panna circa 100ml
– pancetta a fette 3/4 o a dadini un pugnetto, nota unità di misura

Iniziate pulendo le patate e tagliandole a dadini abbastanza piccoli, così si fa prima. Affettate la cipolla sottile e mettetela a soffriggere con l’olio nella casseruola. Una volta imbiondita aggiungete le patate, mescolate per insaporire poi coprite con il brodo. Per sporcare ancora meno del solito io ho messo l’acqua fredda direttamente dal rubinetto e buttato il dado dentro! Ho risparmiato un bricco. Che alla fine della fiera é una cosa in meno da lavare! aggiungete sale e pepe, coprite e lasciate cuocere a fuoco dolce finché le patate non saranno belle sfatte, circa una ventina di minuti da quando inizia a bollire. A questo punto togliete dal fuoco e passate tutto con il minipimer ad immersione o frullate in un mixer aggiungendo il latte o la panna a filo e dopo una rapida assaggiata regolate definitivamente sale e pepe. Io avevo un fondo morente di mascarpone in frigo e ho aggiunto quello, il top della goduria! Andrebbero bene anche del formaggio tipo Philadelphia o dello yogurt se volete rendere il tutto super cremoso.

Ultimo tocco: in un padellino con poco olio soffriggete la pancetta fino a renderla croccante e usatela per decorare il piatto! Un goccio d’olio a crudo et voilà!

Ora scusate ma vado a cercare dei fazzoletti, le scorte iniziano a scarseggiare e devo procacciarmene di nuovi!

Armenia Baghdighian