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Roma tra le capitali della birra europee

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simoncook

La vita notturna della capitale regala diverse attrazioni

Oltre ai locali “in” di Campo dei Fiori, Piazza Navona o del Pantheon adesso per chi ama la città eterna c’è un’importante novità. Di recente è stato inaugurato un birrificio Trappista vicino all’abbazia delle Tre Fontane, in via Laurentina, che ha subito richiamato un grandissimo pubblico e che l’annovera tra le capitali europee della birra.

Il monastero sorge precisamente nel cuore della capitale ed è gestito dai frati Cistercensi, che vedono la loro filosofia di vita basata sul lavoro manuale. In una delle vecchie cantine della struttura religiosa, quattro anni fa, è stata scoperta una ricetta per la produzione della birra dei monaci francesi che giunsero qui da Trappes.

Tendiamo a sottolineare che solo undici birrifici al mondo producono birra Trappista certificata, seguendo regole ferree su produzione e fini commerciali; di questi undici sei sono in Belgio, due nei Paesi Bassi, uno negli USA e uno in Austria. Tutti recano la dicitura ATP “Authentic Trappist product. Un riconoscimento molto difficile da ottenere, viste le dure regole per l’assegnazione: la birra deve essere infatti prodotta in un’abbazia, da monaci Trappisti, ed inoltre non deve essere fatto nulla a scopo di lucro ma ci deve essere aderenza alla cultura monastica. I guadagni devono essere utilizzati a favore della comunità.

La “Triple tre fontane” va così ad aggiungersi a quelle firmate Aachel, Chimay, La Trappe, Orval, Roquefort, Spencer, Stift-Engelszell, Westmalle, Westvleteren e Zundert.
Roma è città della birra in quanto sarà anche teatro dell’EurHop Beer Festival, ovvero il salone internazionale della birra artigianale, che dopo il grande successo delle passate edizioni degli scorsi due anni torna prepotentemente. Sono previsti circa quarantacinque stands che ospiteranno birrifici italiani ed internazionali: due lunghissimi banchi daranno l’illusione di trovarsi nel pub più lungo d’Europa !!

A questo proposito ricordiamo che nell’indice dei prezzi della birra stilato dalla compagnia viaggi GoEuro Roma è al sessantaquattresimo posto come prezzo per una pinta, questo significa che supera Milano, che qualche settimana fa era stata segnalata come una città dove acquistare birra fosse decisamente costoso. Roma supera anche capitali dalla grossa tradizione, come Dublino, Monaco, Copenaghen ed Amsterdam.

Insomma, sembra che sorseggiare una Guinness a Temple Bar o una Augustiner all’ Hirschgarten, sia meno costoso di bersi una pinta in qualche bar nelle prossimità della fontaa di Trevi. Il turista può però consolarsi pensando che comunque le specialità culinarie italiane, da accostare al suo bicchiere birra, e i tesori artistici della capitale ne valgono comunque la pena.

(Fotografia: Simon Cocks, flickr.com)

 

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