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ONDE il primo disco di Sealow

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Era novembre di un paio di anni fa, la pioggia scendeva giù forte, in quell’occasione Sealow, all’anagrafe Simone Patti, era venuto a mettere dischi nel mio locale e facendo due chiacchiere mi aveva confidato di volere uscire con un album tutto suo. Esce il 25 settembre, Onde, il primo disco dell’artista romano classe 93 per Macro Beats e distribuito da Artist First. La raccolta è il frutto di due anni di lavoro terminati solo lo scorso lockdown e ad annunciarne l’uscita è lo stesso artista con un videoclip firmato da Federico Busatto per il singolo “Occhi di serpente”. Le produzioni sono frutto del lavoro di GuIRE, di Tommaso Colliva e dello stesso Sealow. Simone è da sempre in giro sui palchi della scena indipendente ed antagonista della città dove si fa conoscere prima con la sua crew, i Villa Pamphili, poi con la trasmissione radiofonica ASTARBENE, di cui vanta essere tra i fondatori del collettivo. “L’esperienza in radio mi ha dato la possibilità di conoscere un sacco di gente ed è stato un momento dove ritrovare le sonorità che volevo adottare per la mia musica”.

Se inizialmente l’identità di Sealow sembra essere legata alla scena reggae, con Onde percorre la via del mare, compresa tra i tropici, portandolo dai caraibi verso il centro del mondo.

L’oceano rappresenta la sensazione di disorientamento che provo di fronte la musica, che però, tra le tempeste di istinti e di consapevolezze che mi portano a generare le mie onde, è anche un po’ la mia stella polare.” Ed ancora “l’Afrobeat è diventato il cuore dell’album quando ci siamo resi conto di poter avvicinare questa musica ad una visione più personale senza scimmiottare nessuno”.

Afrobeat e cantautorato italiano (su tutti Calcutta e Venerus) confluiscono in un continuo divenire di riverberi sonori e freschi alla perfezione in ogni traccia, lasciando piacevoli sorprese ad ogni ascolto. Il disco suona alla grande. Liriche mai banali e ben strutturate, melodie e impianto sonoro solido e freschissimo, mettono il ragazzo nella condizione di vero “Rookie” della scena romana e non solo. Complimenti.

Riccardo Davoli