Home Municipi Municipio VIII

Ostiense: vandali in azione al Polo Museale Atac

Il Comitato che da tempo chiede la riapertura dello spazio ha denunciato gli atti vandalici ai danni di due vetture storiche

OSTIENSE – Dopo la chiusura dovuta al Covid, il Museo delle vetture storiche di Atac in via Ostiense non ha più riaperto. La struttura museale è finita tra le pieghe della ristrutturazione aziendale e del passaggio della vicina Roma-Lido da Atac ad Astral, con la promessa di una riqualificazione generalizzata. Ad oggi però tutto è rimasto fermo ed ora alla chiusura si aggiungono anche gli atti vandalici.

GLI ATTI VANDALICI

Ads

Il 5 dicembre il Comitato Polo Museale, un insieme di 24 associazioni che si battono da mesi per la riapertura dello spazio, ha denunciato l’imbrattamento ad opera di alcuni writers di due vetture storiche contenute nel museo. In particolare si tratta del tram storico del 1932 denominato “il tram del cinema” e del treno storico 070 del 1907 che percorreva la via verso i Castelli. “Denunciamo la mancanza di cura e di guardiania da parte dell’Azienda Atac alla quale questo patrimonio storico è in gestione per la sua salvaguardia, ma anche l’indifferenza della politica locale verso il bene storico culturale e che spesso ha utilizzato questo luogo come agorà della comunità – scrivono dal Comitato in una nota – Chiediamo alle Istituzioni ed alla politica di intervenire immediatamente affinché si restituisca questo patrimonio alla cittadinanza e ne venga conservata e tutelata l’integrità”.

FAR TORNARE A VIVERE QUESTO SPAZIO

La richiesta avanzata dal Comitato da diversi mesi è quella di far tornare questo spazio un punto di incontro, dove diverse associazioni e comitati portavano avanti le loro attività prima della pandemia: “Una piazza del quartiere, un museo a cielo aperto, una realtà locale viva e pulsante in cui poter continuare a promuovere integrazione e inclusione, sostenibilità e valori civici e sociali – seguitano – Non accettiamo e non tolleriamo più il silenzio che su questa area permane ormai da marzo 2020 e rivolgiamo un forte appello a tutti gli interessati a fare chiarezza sulle responsabilità di tali vandalismi che non dovranno mai più ripetersi”.

LeMa

Previous articleVallerano ancora al buio
Next articleCovid-19: nel Lazio sono 1.006 i nuovi casi, il rapporto con i tamponi è al 3,5%