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Parco di Tor Marancia: verso l’apertura dell’AFA3 a Grotta Perfetta

L’area del parco è pronta da maggio 2021, finalmente dal Comune sono stati avviati gli ultimi step amministrativi per aprirla

Tratto da Urlo n.201 maggio 2022

GROTTA PERFETTA – Si è compiuto un passo in avanti verso l’apertura dell’AFA 3, la parte del Parco di Tor Marancia lungo via di Grotta Perfetta. Una porzione (circa 3 ettari) di quei 180 ettari di parco (rientranti all’interno del Parco dell’Appia Antica) salvati dalla speculazione edilizia ma tutt’ora non del tutto fruibili per i cittadini. L’area in questione era stata attrezzata (il collaudo è del maggio 2021) ma a causa di complicazioni amministrative non era potuta passare al Comune e quindi anche la sua apertura era saltata. I ritardi sono stati dovuti alla necessità per il Comune di formalizzare la procedura di comodato d’uso e di ottenere la consegna delle aree dal consorzio dei costruttori al Dipartimento Ambiente. Una procedura che è stata ritardata dalla mancata compensazione (con cubature in altre zone di Roma) di alcune particelle dell’area.

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LA DELIBERA DI GIUNTA

Un problema non di poco conto, che ha portato in questi ultimi mesi ad un parziale stop delle iniziative per l’inaugurazione. Il 5 maggio però la Giunta Comunale ha approvato l’accordo tra il Campidoglio e il Consorzio Tormarancio per il comodato d’uso delle aree (due anni rinnovabili per ottenere le compensazioni mancanti) e la gestione dell’area che passerà al Dipartimento Ambiente. “Dopo numerose interlocuzioni, finalmente siamo giunti ad un nuovo accordo con il Consorzio Tormarancio – ha commentato l’Assessore all’Urbanistica, Maurizio Veloccia – Sappiamo che con la delibera approvata oggi risolviamo una parte del problema – dato che andranno comunque trovate le giuste compensazioni, ndr – ma il nostro impegno è portare a compimento l’apertura di tutto il Parco per restituirlo agli abitanti“. Un impegno questo che per l’Assessora all’Ambiente, Sabrina Alfonsi, “certifica la volontà di questa Amministrazione di superare le impasse burocratiche che hanno immobilizzato la città in questi ultimi anni”.

UN PASSO AVANTI

A poche ore dalla votazione in giunta, le due consigliere Pd, Valeria Baglio e Antonella Melito (entrambe provenienti da questo territorio), hanno voluto sottolineare il lavoro fatto in questi mesi per ottenere un passo avanti così importante verso l’apertura: “Sin dall’insediamento abbiamo lavorato per sbloccare una vicenda che si è trascinata per anni lasciando un’area già attrezzata chiusa al pubblico. Il nostro impegno era restituirla al più presto ai romani e alla città e lo stiamo facendo“. Azione che Roberto Falasca, capogruppo della lista civica Gualtieri del Municipio VIII, rimanda completamente all’interessamento del primo cittadino: “Il lavoro per chiedere ed ottenere la restituzione del parco di Tor Marancia ai cittadini parte da molto lontano e se oggi si arriva ad una svolta positiva lo si deve solo alla Giunta Gualtieri“. Positiva anche la reazione del CdQ Montagnola, che in commissione Trasparenza ha però chiesto alcune rassicurazioni. In primis per quanto riguarda la gestione dell’area dopo la presa in carico del Comune. Questo perché con un’area di queste dimensioni, spiega Paolo Colombini, Presidente del CdQ, “non è possibile che siano dei cittadini a prendersene carico. Vogliamo delle garanzie sulla gestione, perché non finisca in pochi mesi nel degrado”.

I TEMPI

Al momento non è facile stimare i tempi per l’apertura, anche se il Dipartimento Urbanistica, in una riunione della Commissione capitolina Trasparenza indetta dal Presidente Andrea De Priamo (Fdi), ha parlato della speranza di arrivare a conclusione per l’estate. Al momento infatti i vari proprietari presenti sull’area (circa una trentina a detta del Consorzio) dovranno firmare l’accordo di comodato d’uso, non prima però di aver espletato dei passaggi burocratici e notarili che potrebbero portare via alcune settimane. Successivamente, come confermato dal PAU in commissione, sarà il Comune a dover ispezionare l’area per accertarsi che tutto sia in ordine per il passaggio di consegne. “Davanti agli ottimistici proclami dell’Amministrazione Capitolina – ha commentato il consigliere municipale di Fdi, Lorenzo Mevi – è necessario che il Municipio segua con attenzione la situazione e l’attuazione”.

LO SGUARDO AL RESTO DEL PARCO

Dal Municipio VIII il Minisindaco Ciaccheri, nel salutare con favore questa notizia, rilancia: “Una importante notizia che ora può tracciare tempi certi per l’apertura dell’area di Grotta Perfetta e per la convocazione del tavolo per l’integrale realizzazione del Parco”. Gli ambiti di attuazione infatti sono 6, e per ora solo uno di questi è aperto. Stessa posizione tenuta anche dall’Assessore municipale all’Ambiente, Michele Centorrino: “Siamo ad un quarto di questa maratona, dobbiamo ancora lavorare molto sul resto degli accessi, sulla vocazione agricola e sui casali del parco”. Il lavoro sui restanti ambiti, come ad esempio l’AFA1, l’ingresso da piazza Lante sul quale pesano diversi problemi tra i quali la presenza di una cabina primaria ACEA, saranno sicuramente il tema dei prossimi mesi. “Sarà necessario lavorare con le Sovrintendenze per conservare e valorizzare i casali, nel rispetto delle norme ambientali e paesaggistiche – commentano a tal riguardo Baglio e Melito – Questo risultato ci spinge adesso a lavorare affinché gli altri accessi, a iniziare dall’area AFA1, siano presto aperti, con fondi idonei per realizzare i percorsi e la manutenzione”. Accelerazione su questa richiesta anche dalla consigliera municipale della Lista Calenda, Simonetta Novi, che punta sul clima “di accordo bipartisan per affrontare con lo stesso spirito i problemi dell’AFA1”. Ora l’attesa è per una data di apertura, intanto il Consigliere di Fdi De Priamo ha voluto far sapere all’Assessore Veloccia e all’Assessora Alfonsi che in commissione: “È stata manifestata l’esigenza, considerata la vastità dell’area e i numerosi vincoli ambientali e archeologici insistenti, anche sui casali presenti, che l’Amministrazione determini un piano complessivo di gestione dell’area e delle sue importanti pertinenze, compresi i casali e le zone agricole – e ancora – Un tesoro che, nonostante numerose battaglie fatte in Consiglio Comunale e regionale, con protagonista la destra capitolina, migliaia di cittadini e grandi nomi dell’ecologismo nazionale, per troppi anni ha atteso di essere vissuto e valorizzato”.

Leonardo Mancini

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