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Al via il Cinefest di Roma. A impatto zero

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Per il secondo anno consecutivo il CinemaFest romano, all’Auditorium fino al 5 novembre, sarà all’insegna della sostenibilità ambientale.

Il recente incontro svoltosi in Campidoglio, tra Rohit Aggarwala, in rappresentanza del sindaco newyorkese Micheal Bloomberg, l’Assessore all’Ambiente Fabio De Lillo, ed il Presidente della Commissione Ambiente di Roma Capitale Andrea de Priamo, sta sortendo il suo primo effetto.

“Stiamo ultimando un regolamento innovativo per il verde” aveva dichiarato a margine del meeting l’Assessore de Lillo, ” e conterrà una norma che impone, a chi organizza concerti o iniziative commerciali, di pagare un compenso ambientale in termini di alberi. In questo modo” aveva concluso “avremo delle manifestazioni ad impatto zero come gia’ sperimentato con il live Earth”.

E la promessa è stata mantenuta. Grazie alla sponsorizzazione di Samsung Electronic Italia, il Festival porterà in dote all’Urbe la creazione di un’area verde, progettata dagli studenti della facoltà di Architettura de La Sapienza, composta da 25mila mq di alberi ed arbusti. Un rimboscamento, realizzato esclusivamente con specie autoctone con un obiettivo dichiarato: ridurre al minimo l’impatto ambientale che una kermesse importante come il Festival del Cinema inevitabilmente produce.
Le emissioni di CO2, tuttavia, sono tali che, per quanto numerosi, questi giovani arbusti saranno in grado di compensarle solo in parte. Il progetto, messo in piedi da LifeGate, è di ampio respiro e prevede un sincretismo glocale: da una parte la creazione dell’area verde nel Parco dell’Aniene; dall’altra la tutela del patrimonio forestale del Madacascar. Uno stato che vanta il 5 per cento delle specie animali e vegetali presenti nel mondo, di cui l’80 per cento si trovano soltanto lì. Un impegno immane, quello promosso dal network ecologista, che renderà possibile la compensazione delle oltre 1000 tonnellate di anidride carbonica, prodotte dal Festival, con la creazione e la tutela di circa 170mila mq di foreste.
Un ottimo viatico, in vista dell’incontro internazionale di San Paolo, la primavera prossima. In cui Roma, come le altre 39 capitali mondiali del progetto presieduto da Micheal Bloomberg, dovrà portare il suo contributo. E se la Samsung, secondo quanto dichiarato da Sang Chul Lee, Presidente della corporate italiana “sta dimostrando come azienda leader nel mercato dell’elettronica di consumo, di aver preso molto a cuore il suo impegno nei confronti dell’ambiente”, la stessa cosa dovranno dimostrare di fare i sindaci e le amministrazioni delle più importanti città del pianeta. Per rispettare Kyoto. E per salvaguardare il vincitore predestinato di questo Festival Internazionale: l’ambiente.

Informazioni:
www.romacinemafest.it

Fabio Grilli