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Midnight in Paris

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A Gil piace Parigi. A Gil piace Parigi quando piove. A Gil piace la Parigi surrealista degli anni ’20, possibilmente piovosa.

A Gil, anzi, in questo caso a Owen Wilson, pare piaccia anche Carla Bruni, tanto che, raccontano i paparazzi, pare abbia provocato, con i suoi sguardi languidi, la funesta gelosia di Sarkozy, giunto a vigilare
la première dame impegnata sul set; ma questa è un’altra storia. 
Gil è uno dei più prolifici sceneggiatori di Hollywood oppresso da una realtà che non lo rappresenta: vorrebbe scrivere un grande romanzo invece di insulse commedie mentre è costretto a contenere l’esuberanza della promessa sposa Inez (Rachel McAdams), dei suoi genitori radicalmente repubblicani e del suo saccente e pedante amico Paul (Michael Sheen).
Una galeotta degustazione di vini e la conseguente ebbrezza gli aprono le porte di quel passato che avrebbe voluto vivere: guidato da un virgiliano Hemingway (Corey Stoll) respirerà l’irripetibile vivacità intellettuale della Parigi degli anni ruggenti. Le evoluzioni pianistiche di Cole Porter accompagneranno i suoi incontri con Francis Scott e Zelda Fitzgerald, Gertrude Stein, Pablo Picasso e Salvador Dalì. 
Woody Allen smista incontri e dialoghi surreali; Owen Wilson, rigattiere dello spazio-tempo, finirà con il rendersi conto che a guardare troppo indietro si perde di vista quello che si ha davanti. Sospesi tra passato e presente nessun riferimento viene posto riguardo al futuro. Siamo a Parigi, piove, chiudiamo l’ombrello, bagniamoci un pochino e non pensiamoci troppo.

 

Regia: Woody Allen
Sceneggiatura: Woody Allen
Interpreti: Owen Wilson, Rachel McAdams, Michael Sheen, Carla Bruni, Nina Arianda, Kurt Fuller 
Usa/Spa 2011

Simone Dell’Unto