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Domenica di carta

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domeniche di carta

All’Archivio Centrale di Stato una mostra celebra i 150 anni di rapporti tra Italia e Giappone

Inserita all’interno della manifestazione “Domenica di carta”, giunta alla sua settima edizione nel più ampio programma di rivitalizzazione del mastodontico patrimonio culturale italiano, ed in concomitanza con il 150esimo anniversario dei rapporti diplomatici tra Italia e Giappone, all’Archivio Centrale di Stato domenica 9 ottobre è tenuta una mostra dedicata all’amicizia tra i due Paesi. In armonia con lo spirito della manifestazione, che prevede per una domenica l’anno l’apertura straordinaria e totale di biblioteche ed archivi di stato, sono stati esposti i più importanti documenti relativi ai rapporti italo-nipponici. Tra questi il documento originale del Trattato di amicizia, commercio e navigazione tra il Regno d’Italia e l’Impero del Giappone, firmato a Jeddo nel 1866, che segna l’avvio della storia di relazioni tra i due paesi ed altri documenti appartenenti al fondo archivistico del Ministero della Cultura Popolare, come la planimetria della Casa della Cultura italiana a Tokyo, inaugurata nel 1941 allo scopo di “alimentare le correnti di pensiero, di simpatia e solidarietà tra Tokyo e Roma”, come scrive Gaetano Polverelli, Capo Ufficio stampa e Ministro della Cultura Popolare nell’Italia fascista all’epoca del Patto Tripartito Roma-Berlino-Tokyo. Oltre ai documenti ufficiali, foto d’epoca, elaborati grafici, ritagli di giornali e, preziose testimonianze, scritti autografi di Umberto Saba e Giuseppe Ungaretti destinati alla pubblicazione sulla Rivista italo giapponese Italia. La mostra è stata affiancata dall’esposizione di più di sessanta opere del maestro Ligustro, fecondo pittore ed incisore molto vicino alla cultura del sol levante venuto a mancare di recente. Nel corso della giornata, sempre nello spirito di grande vicinanza tra i due paesi, si sono tenute dimostrazioni di aikido e calligrafia giapponese, la tradizionale cerimonia del tè, una introduzione all’ikebana (l’antica arte della disposizione dei fiori recisi), laboratori di manga, esempi di origami e per concludere il concerto dei Music Bells.

La manifestazione si inserisce nel sempre crescente elenco delle attività volte a far conoscere o approfondire ai cittadini italiani l’enorme patrimonio culturale del Paese, facendo leva, a volte e come in questo caso, sulle tradizioni altrui per riscoprire le proprie.

Marco Etnasi