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Estate romana: tra grandi assenti e programmazioni a metà

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estate romana

È polemica sui bandi di gara e sui ritardi nella pubblicazione delle graduatorie

Tratto da Urlo n.137 luglio 2016

ROMA – L’Estate romana è iniziata nel caos. Se è vero che la Capitale è animata in questi giorni da numerosi eventi che intratterranno come di consueto cittadini e turisti per le prossime settimane, esiste un risvolto della medaglia ben più cupo e poco nobilitante. Il Comune di Roma, a inizio maggio, ha pubblicato come di consueto il bando relativo alla disposizione di fondi per il finanziamento di alcune attività meritevoli e di pregio. La graduatoria (per di più provvisoria) è arrivata il 28 giugno, a estate già iniziata, quando per chi aspirava al contributo pubblico per svolgere il suo evento era difficile organizzarsi in così poco tempo e a stagione avviata. La maggior parte delle manifestazioni che la Capitale offre in estate, infatti, prevedono degli ospiti e degli artisti spesso internazionali, che ovviamente hanno necessità di essere contattati a tempo debito. Per non parlare delle attività di promozione e comunicazione. Delle 104 domande presentate solo 73 hanno avuto il punteggio di 60 su 100, necessario per avere i fondi. Per il rotto della cuffia si è “salvato” il Gay Village ad esempio, ma Rock in Roma non è rientrata tra le fortunate (ma sta svolgendo normalmente il suo programma proprio in questi giorni).

Altra procedura è stata riservata ai festival di particolare interesse alla vita culturale della città. Secondo la graduatoria (questa definitiva) sono rimaste a bocca asciutta il Roma Jazz Festival, L’Isola del Cinema e Roma incontra il Mondo a Villa Ada (che stanno comunque rispettando il loro programma a prescindere dai finanziamenti) e I Concerti nel Parco. Metà delle iniziative, infatti, sono finanziate con contributi che vanno dai 16mila ai 34mila euro, l’altra metà sono finanziabili ma non finanziate. Solo due sono risultate non idonee.

Teresa Azzaro, direttore artistico della manifestazione I Concerti nel Parco, da sempre svoltosi a Villa Pamphili e quest’anno spostatosi alla Casa del Jazz, si sente “penalizzata economicamente, a fronte di valutazioni terze sulla nostra programmazione francamente poco comprensibili e condivisibili. E per questo, con grande dispiacere, non possiamo oggi presentare come realizzabili al nostro pubblico, tutti gli spettacoli già programmati per questa stagione estiva”.

Le lungaggini burocratiche non hanno permesso un’ottimale organizzazione anche di altri eventi importanti annuali come All’Ombra del Colosseo, la kermesse che annualmente anima il parco del Celio e che quest’anno non si terrà, come dichiarano gli organizzatori sulla pagina facebook: “Troppi ritardi e inefficienze del Comune di Roma ci impediscono ormai di organizzare nei tempi programmati la nostra manifestazione. Possiamo solo sperare che la nuova amministrazione possa non ripetere gli stessi errori nel futuro”.

Indubbiamente ci sono stati anche dei nuovi ingressi e delle conferme importanti, ma ciò che lamentano gli organizzatori dei vari eventi è che non è possibile sapere se si riceveranno o meno dei finanziamenti alla fine di giugno, quando le manifestazioni dovrebbero essere già organizzate e pronte solo ad essere inaugurate. L’Estate romana entra nel vivo, ma con i segni di una tempesta che dovrà essere arginata per evitare che problematiche del genere si ripresentino anche in futuro.

Serena Savelli