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Curiosita’ sul gioco della palla (I parte)

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Il calcio, sport famoso in tutto il mondo, è nato in Italia e le sue prime partite si sarebbero svolte a Firenze verso la fine del 1400.

Inizialmente questo gioco era aperto solo a nobili e infatti vi parteciparono importanti personaggi come Lorenzo duca d’Urbino, Alessandro duca di Firenze, Cosimo I Granduca di Toscana, Lorenzo e Francesco, figli del Granduca Ferdinando. Alcuni tra i partecipanti di questi giochi come Giulio de’Medici, Alessandro de’ Medici e Maffeo Barberini divennero addirittura papi con i nomi di: Clemente XII, Leone XI e Urbano VIII.
Molti autori, come Alberto Angela nel suo volume Una giornata nell’antica Roma e Karl-Wilhelm Weeber nel suo libro Vita Quotidiana nell’antica Roma, spiegano come già nell’antica Roma grandi e piccini si divertivano nel loro tempo libero, giocando con la palla. Giocare con la palla infatti era considerata una sana ginnastica, curativa sotto il profilo medico, ma si riteneva anche utile per liberarsi dallo stress quotidiano. Spurinna si teneva in forma, all’età di 78 anni, giocando quotidianamente a palla. Chi giocava a palla troppo spesso, così come chi prendeva sempre il sole o giocava sovente ai dadi, era accusato però di pigrizia. A Roma si giocava a palla soprattutto sul campo di Marte, il campo sportivo più esteso della Capitale, ma anche per le strade o sulle piazze, nei campi ubicati all’interno di grandi proprietà private e in particolare alle terme dove la maggior parte delle persone era solita infatti giocare a palla prima di fare il bagno. Vi erano almeno cinque o sei giochi differenti da fare con le palle, diverse per grandezza e peso. La più piccola era la pila, rigida, imbottita di peli o piume, cucita con nastri colorati; la più grande la follis, morbida, in genere una vescica di maiale o di manzo gonfiata con aria.

Massimiliano Liverotti