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L’obelisco di piazza San Pietro. Curiosità e leggende (PARTE I)

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L’obelisco di piazza San Pietro (anche detto Obelisco Vaticano) sarebbe stato collocato dove ebbe luogo il martirio del primo papa.

Una leggenda medievale racconta che il poeta e mago Virgilio aveva ricevuto l’incarico da Augusto di trovare una degna sepoltura per le ceneri di Giulio Cesare. Virgilio giunse nella lontana Gerusalemme dove la sua attenzione fu attirata dall’obelisco e dalla palla che lo sormontava. Interrogò gli ebrei, i quali gli raccontarono che l’obelisco era stato fatto innalzare dopo la morte di Salomone, e che le sue ossa erano conservate all’interno della palla. Virgilio, grazie ai suoi poteri magici, in una sola notte spostò il monolito fino a Roma. Successivamente le ossa di Salomone sarebbero state sostituite dalle ceneri di Giulio Cesare e quando Sisto V fece trasportare l’obelisco a piazza San Pietro, fece sostituire le ceneri di Giulio Cesare con una reliquia della Croce. Il globo si trova oggi al Palazzo dei Conservatori ma si tratta di un pezzo unico e privo di cavità, quindi è impossibile che vi sia mai stato posto qualcosa all’interno.

In realtà, l’Obelisco Vaticano proviene da Heliopolis: prima fu sistemato ad Alessandria d’Egitto in un foro dedicato da Cornelio Gallo a Giulio Cesare e poi fu portato a Roma nel 37 d.C. al tempo di Caligola. Per trasportarlo venne costruita la più grande nave della flotta romana, poi affondata a Fiumicino per ricavare lo spazio necessario per la costruzione del porto di Claudio.
Vi è una fessura tra l’obelisco ed il suo basamento, decorato con quattro leoni, che ricordano lo stemma della famiglia Peretti di cui fu membro Sisto V, e da aquile bronzee, che ricordano invece lo stemma della famiglia Conti di cui fece parte Innocenzo XIII. Secondo una tradizione chi riesce a passarvi attraverso avrà la remissione dei peccati.

Massimiliano Liverotti