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Via dei Banchi Vecchi

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È una delle più interessanti strade del centro storico di Roma che da corso Vittorio Emanuele II raggiunge vicolo del Malpasso, passando attraverso i rioni Ponte, Parione e Regola.

In origine era divisa in due tratti: il primo era detto Chiavica di Santa Lucia del Gonfalone, sia per la vicinanza dell’omonima Chiesa e sia per la presenza di una cloaca. Era detto anche Chiavica di Ponte e, prima ancora era la Chiavigata da dove prendeva il via “la corsa degli ebrei”, poi spostata su via del Corso. Il secondo tratto era chiamato Cancelleria Vecchia ed anche “strada maestra dei Banchi per andare verso Sforza”. Assunse il nuovo nome quando il trasferimento della Zecca originò la via dei Banchi Nuovi ed era semplicemente detta dei Banchi per la presenza degli stessi, che esercitavano il credito. Va detto che, fra le tante Chiaviche romane che diedero nome a strade o località, questa di Santa Lucia è l’unica ancora oggi ricordata. In alcuni documenti la via è anche detta “dei Bicchierai”, probabilmente perché vi erano numerosi uffici di notai e scrivani che adoperavano bicchieri con la sabbia per asciugare gli scritti. Frà Giocondo, nei primi anni del 1500, la chiamava Trivio perché si incontrava con le vie del Pellegrino e Monserrato. Poi le venne dato il toponimo di Cancelleria Vecchia, dal Palazzo di Rodrigo Borgia dove erano gli uffici della cancelleria prima della costruzione dell’edificio bramantesco. Ai tempi dei Borgia essa era la contrada preferita dagli Spagnoli e vi si teneva “La Spasa”, una solenne festa in onore di Santa Lucia.

Emanuela Maisto